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Motel Connection – Vivace

2013 - Artist First
electro/pop

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Tracklist

1.Less Is More
2.Hit My Soul
3.Computer Power
4.Praise God
5.Midnight Sun
6.Go (feat. Khary WAE Frazier)
7.Overload City
8.Analogic
9.Vertical Stage (feat. Ensi)
10.Know (feat. Khary WAE Frazier)
11.Eyes from Hell
12.Vertigo

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6 album in 13 anni, ergo non siamo di fronte ad un b project ma ad un vera e propria formazione che vede impegnati, seppur part time o intermittenti, Samuel dei Subsonica + dj Pisti + Pierfunk, primo batterista della band di Casacci & C.

Questo nuovo lavoro si mostra immediatamente per quello che è, ossia un prodotto marcatamente commercial oriented, perfetto dunque per la gdo danzereccia ed i suoi impianti potenti e performanti, sotto i quali la fauna ha o deve avere un solo ed unico obiettivo: ballare. L’album è infatti dotato di un’immediatezza, una vivacità (appunto …) ed una facilità d’approccio davvero notevoli e dal sapore molto internazionale. Niente di clamoroso però giacché ci si muove in territori già abbondantemente battuti e che vedono quali riferimenti più immediati il Re Mida Guetta, gli svedo-partenopei Swedish House Mafia, i sempreverdi Chemical Bros ed anche qualche rimando al passato più recente del tipo Fat Boy Slim.
Largo ai beat ed ai bpm quindi, con la consolle e le casse assolute ed indiscusse dominatrici della scena e con le parti vocali limitate e di contorno, ma comunque centrate e ben inserite nel contesto. Questo cambio di traiettoria piuttosto netto riguardo al passato se da un lato permette a “Vivace” di suonare meno trattenuto e studiato dunque più vero, spontaneo e potente, dall’altro però evidenzia una minor cura e ricercatezza sonora, soprattutto rispetto ai primissimi lavori della formazione torinese, quelli che li hanno resi “celebri” e che fecero pensare ad un progetto profondamente innovativo e sperimentale.
Che tutto ciò venga poi interpretato come evoluzione o involuzione è una questione meramente soggettiva e che non può non risentire del contesto e del momento attuale. Ed è proprio tenendo conto di quest’ultimo aspetto che, pur non amando particolarmente la dance né più in generale la club music, alla fin fine mi trovo ad apprezzare questo disco proprio per quel suo porsi in modo molto semplice, spontaneo e sostanzialmente positivo, atteggiamento che risulta quasi provocatorio ed irriverente nei confronti di tutto quello che ci circonda (musica assolutamente inclusa) così buio, pesante e tedioso.
Sembra cioè di tornare bambini/adolescenti quando ci si accontentava di poco (“Less is more”) e quando frasi come “Questo mondo fa schifo ma tu continua a ballare” e “Tu balla e ai problemi fai ciao” (Ensi in “Vertical stage”) riempivano sì gli zainetti Invicta (not Seven, please!!) ma soprattutto descrivevano perfettamente l’approccio alla vita ed alla quotidianità.
Detto ciò, “Vivace” piacerà? Non piacerà? Boh…. Che poi dopo tutto, de gustib-unz non disputand-unz!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-5sCqmCWHbc[/youtube]

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