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Giovanni Guidi Trio – City Of Broken Dreams

2013 - ECM
jazz/indie

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Tracklist

1. City Of Broken Dreams
2. Leonie
3. Just One More Time
4. The Forbidden Zone
5. No Other Possibility
6. The Way Some People Live
7. The Impossible Divorce
8. Late Blue
9. Ocean View
10. City Of Broken Dreams, var.

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Se ti lasci trascinare dal suo flusso instancabile, Giovanni Guidi (piano e composizione) ti trasporterà in un universo denso dove si affaccia il suo indie jazz più raffinato che si conosca.

Qui non troverete modelle su tacco 12 che ascoltano la sua musica su iPod, ma un liquido e scosceso linguaggio afroamericano che si attarda sulle cuffie di studenti con i libri sotto il braccio. Pianista contemporaneo tra i più influenti, Guidi suona avanti, poco percussivo come i maestri del jazz Mc Coy Tyner e Andrew Hill, cerca il dialogo estetico, un temperamento poetico; si affina nelle geometrie neo jazz di City of broken dreams e Just one more time, nell’uso delle pause e nel malleabile drive ‘ambientale’ della sua musica (The way some people live).La presenza di un bassista come Thomas Morgan e del drumming arioso di Joao Lobo, allunga ancora di più gli orizzonti del jazz formulando diverse vie di uscita (Late blue). Dieci temi originali per ottenere un vestito fascinoso e modernista pur frequentando la nuova avanguardia europea. La sua musica tende all’originalità, con frequenze disparate e quel feeling jarrettiano che si respira all’interno del cd; le variabili composizioni (No other possibility e Ocean view) offrono una visuale completa del leder con il jazz attuale che prende il sopravvento su quello classico.

Amato sia dal pubblico esperto che dalla critica più severa che non perdona nessuno, Giovanni Guidi ci regala un ambizioso e convincente lavoro, tra un panorama minimalista e petali indie. Indispensabile.

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