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Cosmo – Disordine

2013 - 42 Records
pop/elettronica

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Tracklist

1. Dedica
2. Ho Visto un Dio
3. Le Cose più Rare
4. Wittgenstein
5. Numeri e Parole
6. Ecco la Felicità
7. Continente
8. Il Digiuno
9. Disordine
10. Esistere

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Lo staranno dicendo tutti ormai, ma tanto vale ripeterlo: Cosmo ha dato vita ad un album che nemmeno sembra appartenere alla musica italiana. Forse non ci si accorgerebbe che è italiano, se cantasse in inglese. (Non stupitevi se state cercando qualcosa di completamente nuovo, sebbene in Italia sia fuori dagli schemi, nel mondo magari non lo è, ma tant’è: per chi la musica la sceglie in italiano, è una novità che colma di gioia avere qualcuno con questo talento e questa voglia di cambiare a portata d’orecchio.)

E allora buttiamo via le chitarrine, le chitarrone, le batterie che accompagnano senza mai esplodere e le sperimentazioni col clavicembalo. Benvenuti al synth ed ai suoi amici, che finalmente trovano anche in Italia un rappresentante degno di nota, che non solo li sa utilizzare alla grande ma che con loro sa creare qualcosa in cui vale la pena di buttarsi.
Disordine non si basa solo su quello, però: i testi sono stupendi, al limite tra il sogno e la realtà più diffusa, riescono ad essere poetici senza pesare, mentre volano leggeri sui beat costruiti per loro. La voce di Cosmo d’altronde è di per sé stessa trasognata, ammorbidita, perfetta.
Poche pecche per un album splendido, che non annoia mai grazie alla capacità di cambiare piccole cose, pezzo per pezzo, per rimanere vicini al proprio stile senza ripetersi; all’ascolto si può già immaginare Cosmo che danza sul palco mentre si gode all’inverosimile il frutto di un lavoro eccezionale, ed il sottoscritto non vede l’ora di esserci. Senza andare sullo scontato, consiglio l’ascolto di Esistere, pezzo di chiusura, che da solo potrebbe far capire di cosa si parla (sebbene un pezzo qualsiasi riuscirebbe nell’intento).
“E non mi sembra di esagerare quando penso di morire per un attimo, sul palco”

Che in realtà a me l’electropop nemmeno piace poi.

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