Menu

Recensioni

Marnero – Il Sopravvissuto

2013 - Sangue Dischi, V4V Records, Fallo Dischi, Escape From Today, To Lose La Track, Dischi Bervisti, Mothership
post/hardcore

Ascolta

Acquista

Tracklist

QUADRANTE I
1.come se non ci fosse un domani
2.(come infatti non c'è)
QUADRANTE II
3.non sono piu il ghepardo di una volta
4.(che non sono mai stato)
QUADRANTE III
5.il porto delle illusioni
6.prologologia
QUADRANTE IV
7.rotta irreparabile
8.zonguldak

Web

Sito Ufficiale
Facebook

La luce biancastra dei cieli è sempre la stessa. Quanti, quanti secoli sono fuggiti per andare in frantumi contro la lontananza dei giorni. Guardando la via lattea penso che essa è forse il ventaglio della mia barba canuta: le stelle cadono, i miei occhi le seguono.

Ho voluto scomodare Majakovskij e le raccolte Paperbacks Poeti dei primi anni ‘70 per estrapolare un pensiero tratto da Il ritorno. Ho fatto ciò perché Il Sopravvissuto riesce ad essere un’opera fortemente descrittiva e paziente nel narrare ambienti e situazioni, ma contemporaneamente sa spostarsi su un settore meta-spirituale viaggiando tra i sentieri dell’anima umana. Questo secondo episodio sulla trilogia del fallimento, ha un forte fascino, tanto da rendere i testi stabili e funzionali anche senza nessun rumore, nessun suono. Il racconto ruota attraverso quattro quadranti dove fasi lunari scandiscono la perdizione di un sopravvissuto la cui storia garantisce svariati colpi di scena. I Marnero posseggono quel raro dono di saper comporre testi dove le parole scavalcano la musica, nonostante essa sia pure qui sopra le righe. Se pensiamo a testi di canzoni come Tanto ride tanto piagne, Trebisonda o le più recenti come Zonguldak, si manifesta la soddisfazione del gusto di leggere che non fa richiedere null’altro.
Ci si potrebbe tranquillamente fermare qui, invece i Marnero (ex membri di altri gruppi ed ex membri di dimensioni notevoli come affermano loro con simpatia) sono andati ben oltre (soprattutto rispetto precedente lavoro), dando ulteriore cibo al nostro udito grazie ad un bestiale apparato sonoro che, se da un lato ruota intorno a molte contaminazioni del mondo hardcore (post, emo, metal), dall’altro si orienta anche su di un versante soundscape, con esaltanti spazi epici, leggiadri tramonti ambient e onde elettriche alte mille metri, tanto da sembrare la colonna sonora di un film mai realizzato.
Svariati gli ospiti nel disco come Michele Boldrin, Alessandro Casolari, Francesco Zocca e la voce femminile di Lili Refrain, che trovo più congegnata e meglio utilizzata in questo luogo rispetto che in Naufragio Universale.
Per la cronaca, nell’album è presente l’evoluzione ai massimi livelli di Porgi la guancia di un altro, traccia che i Marnero ci donarono per il tributo ai Laghetto. Non voglio aggiungere altro perché quando si parla di viaggi preferisco riprenderlo a posteri nel proprio complesso, senza doverlo vivisezionare come un freddo chirurgo; aggiungo solo che appena metterò le mani su questo vinile lo metterò nella scatola dei ricordi più cari a cui da molti mesi mancava il sano pane per la pancia e per l’anima.

Il Sopravvissuto è il nuovo lavoro dei Marnero che esce per sette etichette (V4V Records, Sangue Dischi, Fallo Dischi, Escape From Today, To Lose La Track, Dischi Bervisti e Mothership) e che vi porterà in un’avventura burrascosa, dove l’immedesimazione con il sopravvissuto è molto forte e dove le correnti contaminanti dell’hardcore vi scaglieranno a destra e a manca fregandosene di recarvi numerose fratture. Sicuramente una delle migliori uscite italiane dell’anno.


[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=J15kRi7oLc4[/youtube]

In attesa dell’uscita dell’album in streaming, potete leggere i testi a questo indirizzo: http://www.donnabavosa.com/marnero/il_sopravvissuto_lyrics.htm

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close