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Interviste

Intervista ai THE OCEAN

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Lo scorso 25 aprile in quel di Ravenna, abbiamo incontrato Robin Staps, mente e chitarrista dei tedesco-svizzeri post-metallari The Ocean, in occasione della loro data del tour europeo a supporto dei Cult Of Luna. Una chiacchierata davvero piacevole ed interessante per chi scrive e, speriamo, per chi legge.

(Ringraziamo sentitamente i The Ocean al completo per la loro disponibilità. Ce ne fossero.)

Il concept dietro quest’album descrive una discesa verso le profondità marine. Spiegaci come questo viaggio è esplicato, sia attraverso i testi che attraverso la musica, ovviamente.
Pelagial è un unico “blocco” di musica che riflette i vari livelli dell’oceano, partendo dalla superficie per portarti gradualmente sempre più in profondità. L’album esprime in partenza sensazioni più liete e soft per poi diventare progressivamente più oscuro, più lento, più basso nelle tonalità ed anche più minimalista. Non è qualcosa che hai bisogno di sapere ma che comunque avverti, percepisci, anche facendo attenzione ai dettagli nascosti nella musica.

Avete pubblicato sul vostro canale youtube alcuni “Making Of” dell’album; uno in particolare approfondisce la registrazione delle parti vocali, accennando anche ad alcuni problemi riscontratisi lo scorso anno alle corde vocali di Loic Rossetti, cantante della band. Ora, immagino questo problema sia totalmente alle spalle, giusto?
No, la situazione non è ancora buona. Speravamo lo fosse, perché quando registrammo le voci, Loic era in salute e sembrava che nei sei mesi del 2012 in cui non abbiamo suonato alcun concerto, tutto si fosse aggiustato. Ma già in questo tour abbiamo avuto qualche problema di nuovo. La sua voce non è ancora ok, qualcosa non va. Abbiamo dovuto suonare un paio di concerti interamente strumentali e un altro paio in cui Loic entrava sul palco solo successivamente. Stasera si sente meglio e canterà tutte le canzoni, ma la sua voce non è in ogni caso pienamente in forma; qualcosa non va, alcuni dottori hanno parlato di un nodulo alle corde vocali e della necessità di un’operazione, secondo altri invece non ce n’è bisogno…insomma nessuno sa con certezza cosa sia davvero.
In ogni caso nel nuovo album le linee vocali giocano molto sulle ottave, quasi ogni canzone passa da un cantato melodico, molto pulito ma con tonalità alte, agli scream, in una maniera molto difficile da cantare, una performance che vede Loic tecnicamente ai suoi limiti. Quindi se la sua voce non è al massimo le cose si fanno difficili.
Siamo però preparati a dare attenzione a questo fattore: ci daremo cioè più riposo rispetto al passato, magari tramite qualche day-off in più durante i tour, per assicurarci che Loic possa riposare. Ora comunque non sono più così spaventato riguardo ciò come lo ero in passato. Siamo infatti preparati a suonare anche strumentali, mentre quando si pose il problema per la prima volta – durante il tour di supporto di Heliocentric (2010-11, nda) – fu difficile, non eravamo pronti a ciò, le canzoni senza linee vocali non funzionavano poiché ne costituivano una parte essenziale. In Pelagial invece non è un fatto così drammatico. E’ stato infatti scritto originariamente per essere strumentale ed è disponibile in due versioni.
Certo, la presenza di Loic gioca un ruolo molto importante sia nelle canzoni che sul palco ed in caso di sua assenza sentiamo in ogni caso che qualcosa manca, in quanto lui trasmette l’energia che la band esprime al pubblico, ma la musica effettivamente funziona anche strumentale, specie con le proiezioni video abbinate.

So che in effetti il video-maker londinese Craig Murray ha preparato una sorta di filmato ispirato a Pelagial, state usando questi video per supportare i vostri live shows?
Normalmente sì, ovunque, ma sfortunatamente in queste tre date italiane non saranno presenti, nel primo concerto a Milano (Bloom di Mezzago, nda) e nel secondo a Roma (Traffic Club, nda) i palchi erano troppo piccoli. Qui (Bronson di Ravenna, nda) il palco è sufficientemente spazioso ma ci sono stati dei problemi tecnici. I video sono molto importanti nei live per i The Ocean, fanno parte della performance live e in questo caso portano avanti il significato che racchiude l’album. Craig ha realizzato un video, una sorta di film che copre l’ intera durata dell’album e si focalizza su questo viaggio sottomarino: si parte dapprima con un’ ambientazione oceanica che rimanda alla superficie del mare : coralli e vegetazione del genere… per poi infiltrarsi nelle profondità del mare, verso le creature che ne vivono all’interno. A questo punto subentra una ragazza come protagonista , a esplicare i significati più profondi racchiusi in Pelagial. I testi dell’album infatti non parlano di pesci e cose del genere, ma c’è un’altra storia, un altro viaggio che possiamo chiamare interiore, attraverso gioia, paura, perdizione e dolore, riflessi nel film da questa ragazza. E’ molto astratto, è una sorta di viaggio mentale, qualcosa che assume significati diversi ogni volta che lo si guarda.

L’idea quindi di scendere nelle profondità marine è più che altro metaforica…c’è dietro una sorta d’ispirazione psicoanalitica?
Esatto, si può vedere nei titoli delle canzoni, i quali hanno infatti due titoli, uno che si riferisce alle profondità del mare e l’altro si riferisce ai testi, con riferimenti a Freud. E‘ un album decisamente introspettivo, in senso metaforico appunto come viaggio dalla superficie alla profondità, riferendosi però in realtà alla mente umana. Iniziando a scrivere i testi, Freud si rivelò un punto di riferimento importante. Inoltre c’è anche l’ispirazione del film ”Stalker” di Andrej Tarkovskij (fantascientifico, 1979, nda) che è la storia di un viaggio di tre individui verso il centro di una zona dove i loro desideri sarebbero diventati reali. E più essi si avvicinano al centro di questa zona, diventano meno sicuri di ciò che vogliono. E questa tematica rappresenta anche il cuore del nostro album: qual è l’origine dei desideri, da dove essi provengono, quanto controllo abbiamo su di loro o viceversa…

Dal punto di vista musicale invece, ascoltando le prime canzoni che avete già rilasciato come anteprima, mi è sembrato di notare qualche influenza dei Mastodon e forse della musica progressive in generale, sbaglio?
(ci pensa su un attimo, nda)…Possibile. Comunque lascio sempre giudicare agli altri su questo punto, non ritengo che la mia musica sia inquadrabile in un certo schema o in un preciso genere musicale; considero l’ispirazione un processo misterioso, una sorta di scatola nera, per cui sai cosa entra in questa scatola per via delle tue influenze o per via dei tuoi ascolti musicali, ma nessuno conosce davvero cosa succede nel mentre. E penso che vada bene così, non vorrei investigarci troppo. Immagino che ci sia molta influenza dal prog e penso che le altre influenze vengano comunque da una prospettiva non metal, nessuno della band ne ascolta così tanto, anzi ognuno di noi ascolta musica differente , sia gruppi del passato che del presente…

Qual è la tua band preferita, tralasciando i gruppi metal?
King Crimson probabilmente. Qualsiasi cosa che abbia fatto Robert Fripp, in particolare.

Anche questa volta compaiono alcuni musicisti come ospiti sul disco ?
Sì, ci sono un paio di musicisti di musica classica che appaiono lungo tutto l’album, un trio d’archi, un pianista che suona anche un synth, un organo, una farfisa ecc., penso che dominino davvero su quest’ album, soprattutto le tastiere, che giocano un ruolo importante, anche più rispetto ai dischi precedenti. Ci sono anche fraseggi elettronici e cose che ho composto io stesso. Figura tra gli ospiti poi anche Tomas Hallbom, dei Breach, che cantò su Aeolian e Precambrian e canta su quest’album nella traccia 5 e 10. Tomas è molto bravo, è un ragazzo in gamba, i Breach erano una delle mie band preferite in assoluto, per cui volevamo invitarlo a cantare in quest’album. La sua voce è molto particolare ed anche i suoi scream sono grandiosi.

Una curiosità: lessi su Wikipedia tempo fa –credo sulla vostra pagina- che il frontman dei Katatonia Jonas Renkse era stato contattato per cantare sul vostro album del 2007, Precambrian. E’ una notizia attendibile?
(da segnalare un mio piccolo errore, in quanto l’informazione è sì presente su Wikipedia, ma alla pagina del cantante dei Katatonia e non su quella dei The Ocean, nda)
E’ molto interessante che tu abbia trovato ciò su Wikipedia! (ride, nda) Sì, infatti sono stato in contatto con Jonas per un po’, eravamo nel periodo di preparazione di Precambrian (album uscito nel 2007, nda), so che a lui è piaciuto molto quel disco, abbiamo discusso con lui per delle parti vocali, come nostro ospite nell’album, ma non riuscimmo a trovarne il tempo semplicemente per via del fatto che lui era in tour in quel periodo. Successivamente ci siamo persi di vista ed i nostri album successivi si sono focalizzati sulla voce di Loic come voce principale di questa band. Certo, adoro la voce di Jonas e penso che sarebbe adatta per il nostro stile…chissà, forse in futuro.

Ci sono nuovi progetti all’orizzonte, per i The Ocean? Sbaglio o è prevista l’uscita di un Dvd, quest’anno?
Il dvd sarà la nostra next big thing, è in dirittura d’arrivo, contiamo di farlo uscire quest’anno in autunno, forse ottobre o novembre. Si tratta di un triplo Dvd che racconterà la storia della band dalle sue primissime origini nel 2000-2001 fino ad ora, c’è tutto il materiale video che abbiamo raccolto, abbiamo intervistato tutti i nostri membri del passato per raccontarne la nostra storia, abbastanza complicata da questo punto di vista. Nella sezione dei live c’è il concerto del Summerbreeze del 2009 e del concerto di release di Heliocentric del 2010, oltre che ad un documentario dei tour in Asia, Australia, America ed Europa, nei quali abbiamo catturato molte scene interessanti e divertenti. Si tratta in fin dei conti di un dvd completo sotto molti aspetti, a cui abbiamo lavorato per anni. Non posso credere che finalmente stiamo per finirlo e non vediamo l’ora di poterlo infine pubblicare!

L’ultima domanda la riserviamo per i tuoi saluti ai lettori. E poi se vuoi anticipare qualcos’altro, prego…
Faccio schifo in queste cose, non so mai cosa dire! No, è sempre divertente essere qui in Italia a suonare , probabilmente torneremo in Italia per un paio di date in ottobre o novembre per un tour da headliner…Saremo infatti in Asia il prossimo settembre e poi per l’appunto contiamo di tornare per un tour europeo. “We love italian food!” (sì, non è molto portato per questo tipo di domande..nda)

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Ocq2sWK6CzM[/youtube]

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