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Hautville – Le Moire

2013 - Hau Ruck! SPQR
neo/folk/prog

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Tracklist

1.Pro Salute Populi
2.In Superficie
3.Caelum Et Terra
4.Non Mi Rompete
5.Le Moire

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Gli Hautville sono riusciti a fare molta strada grazie ad una formula sonora ben lontana da un certo folk apocalittico dozzinale e ripetitivo che ha lasciato come eredità una scena stagnante e sempre meno pionieristica e quindi hanno preferito orientarsi verso branchie del folk più “moderne” dove vengono mischiati suoni e tematiche di un mondo tradizionale, quasi rurale, elettriche tensioni new wave-industrial, il pop più delicato e certi tocchi di un prog-rock di cui noi italiani dovremmo andare molto fieri. La formula di questo gruppo è giunta allo stadio più lucido e definitivo con questo EP dal titolo Le Moire.

Le Moire è un concept sull’inevitabile destino dell’uomo, dove zone crepuscolari lasciano il passo alla speranza di una vita nuova, dove le radici e le tradizioni si scontrano e muoiono per arrivare prima ad essere ingoiate in superficie. Il corpo umano come condanna a cui possiamo solo cedere e rinascere. Le quattro tracce che compongono questo disco sono equilibrate nel modo giusto tanto da essere colorate ma mai pacchiane, belle ma mai autocelebrative. Ben calibrati anche i testi dove in modo sintetico vengono fuori grandi liriche che accompagnano le note e i racconti degli Hautville. Sonorità che si mischiano dando vita ad una danza tradizionale di cui si era persa la memoria. L’avanzare verso la vita come chiave di riscoperta di un mondo in rovina. Non è il caso di citare tracce in particolare, perché tutte molto solide e fuse a vicenda come i pezzi di un puzzle. Oltre alle quattro tracce del gruppo è presente una cover di Non Mi Rompete dei Banco Del Mutuo Soccorso, che calza a pennello con questa “nuova” veste degli Hautville…ci manca solo la cover di Amico di Ieri dei Le Orme e posso morire felice.

Le Moire, nuovo EP degli Hautville è un disco che va consigliato a tutti perché ha la purezza delle cose più belle e la musicalità del folk più sano e sperimentale. Tutto è inserito nel modo e nel momento giusto tanto da far sembrare Leonardo, Francesco, Paolo e Simona dei costruttori di storie fin dai secoli antichi. Infine un omaggio va fatto all’etichetta Hau Ruck! SPQR, che continua a supportare pochi gruppi ma di grande qualità musicale, facendo sempre un ottimo lavoro.

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