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Spiritual Front – Open Wounds

2013 - Trisol
suicide/pop/neofolk

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Tracklist

Cd 1
1.Soulgambler
2.Hey Boy
3.Song For The Old Man
4.The Devourment Of The Will
5.Delation/I Live Through You
6.Autopsy Of A Love
7.We Could Fail Again
8.Nectar On Your Lips
9.A Long Summer For The Dog Of Satan
10.Eucharist Of Sodomy

Cd 2
1.Autopsy Of A Denied Love
2.The Indulgent Waltz
3.Soulgambler Theme
4.The Bent Invocation
5.Nectar Like Lips
6.Letter From Guyana
7.Hell Frail Boy
8.The Forth Summer
9.We Could Lie Again
10.Purple Cross House
11.Promise Like Bullet

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Open Wounds è una pubblica confessione che ripercorre un tempo non coagulato. È impossibile dimenticare, perché, come scriveva Fitzgerald, siamo ‘risospinti senza sosta nel passato’. Nessun santo. Nessun miracolo. Nessuna purificazione. La vita è sublimazione della violenza e la violenza non conosce misericordia. Non tutte le ferite si chiudono. Non ci si può liberare del tempo andato, si può solamente narrarlo, ancora una volta, masochisticamente, con modalità differenti.

Così molti dei pezzi originariamente contenuti in Songs For The Will e Nihilist Cocktails For Calypso Inferno formano nuovi paesaggi sonori che raccontano il fronte spirituale odierno. La satiriasi abbandona la claustrofobia della dark room e il neofolk più marziale, si apre verso ampi spazi governati da orchestrazioni che conducono a quell’Ennio Morricone che da tempo Simone H. Salvatori porta indelebilmente inciso sulla pelle. La sfida del corpo non più relegata alla sfera sessuale, come mostra la copertina, diviene crudo film western in cui, per dirla alla Sam Peckimpah ‘se scappi sei morto’, ucciso dal padre o dal tuo stesso spirito. Quell’ampliamento d’orizzonte nella poetica cinemusicale, iniziato da Spiritual Front con ‘Armageddon Gigolò’ e ‘Rotten Roma Casino’, perviene a compimento, come visibile nel videoclip di ‘Song For The Old Man’ marchiato Solobuio Visual Factory e diretto da Carlo Roberti. Un punto di arrivo ascoltabile in questo nuovo lavoro che diventa un doppio cd nell’edizione limitata. Ritorna il fassbinderiano universo che da sempre cartatterizza il cantatuatore romano, ma il muscolo teso è oggi inquadrato nella luce della disciplina di Mishima, tra sole e acciaio, in una impossibile redenzione in cerca di ballate alla Johnny Cash. Un mondo non più buio, ma dove brilla la capacità di ferire del giorno: i raggi che fanno ardere Mamma Roma.

L’autopsia del vecchio corpo di canzoni rivela infenzioni morte, ma che hanno generato nuovi organismi. Perché si sa, ogni uomo è ciò che è in virtù di cosa è stato in una precedente vita. E probabilmente ‘we could fail again’.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=la3487m7T6w[/youtube]

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