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The White Mandingos – The Ghetto Is Tryna Kill Me

2013 - Fat Beats
hip-hop

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Tracklist

01. The Ghetto Is Tryna Kill Me
02. Black-N-White
03. Warn a Brotha
04. Wifey
05. King of New York
06. Black Girl Toof
07. I Don’t Understand
08. My Weapon
09. My First White Girl
10. Guilty of Being White
11. What You Waitin’ On?
12. I Like You
13. Wesley Snipes
14. Mandingo Rally
15. Too Late
16. Bonus Track

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I White Mandingos non sono un rarissimo caso di albinismo o di altra strana patologia della pigmentazione umana, ma molto più semplicemente 3 black ass, ovvero il rapper west coast Murs + Darryl Jenifer dei Bad Brains + Sacha Jenkins SHR co-creatore dell’hip hop magazine Ego Trip, che decidono di imbracciare rispettivamente mic, basso e chitarra con il preciso e palese scopo di divertirsi miscelando sonorità e riff prettamente white a groove e ritmica tipicamente black.

Come logica conseguenza di ciò, ecco quindi un album dal contagiri assolutamente impazzito e che passa senza soluzione di continuità da ritmi grassi, dilatati e geneticamente neri ad episodi punk/hard rock, tirati, potenti e dal dna bianco come il latte.
In “The Ghetto Is Tryna Kill Me” ci si può davvero trovare di tutto: la strumentalità cool dei The Roots, il rapcore dei Body Count, il rock cazzaro ed orecchiabile dei Bloodhound Gang, l’hardcore punk dei Minor Threat (vedasi la versione completamente rielaborata di “Guilty of being white”) e tanto altro ancora. Tale marcata eterogeneità sonora si va poi a contrapporre ad un flow bello massiccio, colored ed incentrato quasi esclusivamente su questioni razziali, trattate a volte con ironia e leggerezza, altre in maniera decisamente più rabbiosa e reale.
Il risultato è un album che piace parecchio per la corposità del suono e per una varietà al limite della schizofrenia, con alcuni pezzi poi che spaccano davvero di brutto tipo “Mandingo rally”, tra l’altro valorizzato da un gran video, “King of New York”, “What you waitin’ on” e “Black-n-white”. Le altre tracce girano comunque benone, anche se alcuni episodi potevano certamente essere lavorati meglio, come “My weapon”, spiazzante faccia a faccia quiete vs tempesta che meritava uno sviluppo maggiore, “The Ghetto Is Tryna Kill Me”, tanto potente e repentino quanto grezzo e acerbo, oppure come “Wifey”, “Too late” e “I like you” che, seppur orecchiabili e godibili, appaiono un tantino troppo Mtv Generation oriented.

Quando le cose, di qualsiasi tipo o genere, sono fatte per e con passione, in amicizia e senza alcuna pressione o traguardo all’orizzonte, il risultato non può che essere positivo. Bel dischetto, davvero!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Orsymh-jqj8[/youtube]

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