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Man’s Gin – Rebellion Hymns

2013 - Profound Lore Records
folk/rock

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Tracklist

1. Inspiration
2. Varicose
3. Off the Coast of Sicily
4. – - -
5. Old House (Bark at the Moonwalk)
6. – - -
7. Never do the Neon Lights
8. – - -
9. Deer Head & the Rain
10. Cellar Door
11. Sirens
12. Hibernation Time

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In attesa dell’attesissimo album di ritorno dei Cobalt che dovrebbe intitolarsi “Slow Forever”, Erik Wunder ci delizia con questo nuovo capitolo del suo progetto solista Man’s Gin (il cui nome stesso è un chiaro riferimento al meraviglioso “Gin” della band madre).

Pubblicato come il precedente “Smiling Dogs” dalla sempre attenta Profound Lore, “Rebellion Hymns” è lo spaccato di un certo tipo di cultura americana (perfettamente descritta dalla copertina) fatta di radici-folk, boschi e campagne permeate da un alone di tristezza e solitudine.
Prevalentemente acustico e quasi interamente suonato dallo stesso Erik, il disco si infila in quel filone a metà tra i lavori di gente come Steve Von Till, Scott Kelly, Nate Hall e Angels Of Light e quel cantautorato che ha in Scott Walker e Nick Cave i suoi esponenti più alti. Il tutto ovviamente filtrato attraverso una vena più estrema.
Ci troviamo così di fronte ad autentiche gemme, come l’iniziale “Inspiration”, impreziosita da un tappeto di fisarmonica, “Off the Coast Of Sicily” con splendidi accenni elettrici e innesti di violoncello e melodica, e la veloce “Old House (Bark At The Moonwalk)” dalla batteria quasi hardcore, in cui troviamo John Lamacchia dei Candiria come ospite nell’assolo centrale.
“Never Do The Neon Lights” sembra uscire invece da un disco dei Pearl Jam, con Erik che si avvicina tantissimo al timbro vocale di Eddie Vedder e rappresenta uno dei momenti piu alti di “Rebellion Hymns” insieme alla meravigliosa ballad “Varicose” e a “Deer Head & The Rain”.
A fare da collante tra i brani sono inseriti, qua e là nel disco, dei brevi intermezzi atmosferici.
Lo spettrale “Cellar Door”, strumentale di solo piano, ci accompagna verso i sette minuti e mezzo carichi di tensione di “Sirens”, in cui troviamo come ospite addirittura Jarboe che, nella seconda metà (molto vicina a certe cose di Cobalt), impreziosisce un brano già di suo stupendo.

La tribalità di certi Neurosis mista ad atmosfere vagamente post-rock caratterizzano “Hibernation Theme”, brano finale e perfetta chiusura per questo “Rebellion Hymns”, lavoro che sono sicuro troverà un posto tra le uscite più interessanti di questo anno musicale.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ENKFUqSAheI[/youtube]

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