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Psycho Kinder – L’incomunicabile / L’Estasi

2013 - Fabrizio Testa Produzioni
rock/noise

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Tracklist

1. L'incomunicabile
2. L'estasi

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Diaframma e CCCP, i primi crudeli Ottanta. Il secondo lavoro degli Pshyco Kinder ha una vocazione che mutua da quelle dissonanze: la cesura storica della no wave, la field trial teutonica e l’impulsività oblunga del gotico inglese asse Londra-Manchester.

Oggi tutto questo viene stra ripreso, stra campionato, super imitato da tanti, troppi progetti, infinite produzioni bolse. L’incomunicabile/l’estasi, nuovo singolo di questo trio marchigiano – quartetto se si infila dentro anche il grafico Luchetti detto “el topo” firma dell’artwork già nel precedente Democratiche ipocrisie – dimostra di saper padroneggiare tale materia grigia fatta di ermetiche riformulazioni e, ahimè, comodi clichè, dando corpo non solo alla ritmica, movimento cardine, ma anche alla verbosità dirompente, alla spazialità della voce.
Purtroppo anche su questo terreno viaggiamo su litorali stra battuti, si pensi ai risentimenti modiglianeschi di Sassolini/Fiumani o al bruitismo di Ferretti dove più che canti erano inni, rimbombi, quasi phonè. Elemento di non poco conto è la produzione di Fabrizio Testa, poliedrico deus ex machina, che fornisce come al solito una propria flair sottesa tra le rime, tangibile di rimandi e persuasioni. I due testi che, letti con calma adottano una struttura poetica, sono più diretti e illesi, più vicini fra loro fisicamente come a formare un unicum contro le linee spezzettate e poco illuminanti di Spelonche o Democratice ipocrisie che in passato fruivano di troppe allusioni e robotici maquillages.

Fuor di metafora rimane un buon lavoro, una copertina allettante e degli stikers incorporati al prodotto di immediato utilizzo. Veramente curioso.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=7mlsaDX6Dck[/youtube]

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