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Chelsea Wolfe – Pain Is Beauty

2013 - Sargent House
folk/pop/dark

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Tracklist

1.Feral Love
2.We Hit A Wall
3.House Of Metal
4.The Warden
5.Destruction Makes The World Burn Brighter
6.Sick
7.Kings
8.Reins
9.Ancestors, The Ancients
10.They Clap When You're Done
11.The Waves Have Come
12.Lone

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Pain Is Beauty, uscito a meno di un anno da Unknown Rooms, chiude un ciclo durato più di sei anni in cui la giovane californiana ha prodotto molto materiale ed è riuscita ad avere un successo sempre più internazionale.

Dodici tracce compongono lo scheletro di Pain Is Beauty, dodici episodi di un racconto scritto con incisiva semplicità, gonfio di forti emozioni alternate a lunghi silenzi. Rimandi di un mondo power-pop si alternano al grigio-scuro del folk apocalittico fino a raggiungere le vibranti tensioni di un elettronica presente e sperimentale ma mai ossessiva. Un disco fortemente maturo in cui Chelsea Wolfe sfugge da ogni catalogazione. Per riuscirci si è svestita di tutti i fronzoli accumulati e ha puntato su una intimità totalmente imprevedibile rispetto ai primissimi lavori. Qui non c’è solo la doom lady, come in molti l’hanno ribattezzata, ma una donna giunta al culmine di un percorso, professionale e umano, che riesce a portare in musica quello che alimenta la sua anima, riproducendo in modo così perfetto sia le vibranti danze dell’amore che i corali inferni celati nel buio più profondo dell’io. Ci è concesso quindi di andare oltre al concetto di scegliere quale canzone consigliarvi poiché l’unica guida all’ascolto che si può fare è che addentrarsi in questo lavoro significa conoscere la vita di una persona e quindi vanno chiusi gli occhi, spente le luci e aperte le orecchie. Vanno letti i testi e captati i cambi di sonorità. È un’esperienza unica e come tale può risultare tanto complessa e prolissa quanto facile e affascinante: l’oscurità della materia è come la profondità del mare che noi attraversiamo come pesci luminosi.

Pain Is Beauty è un disco dove folk, pop, dark ed elettronica vengono genialmente orchestrate da Chelsea Wolfe, la quale balla con grazia lungo un sentiero dantesco senza la paura di inferno e paradiso. Il momento delle divisioni fa ormai parte del suo passato e la complessità dell’animo umano pare essere ben narrato in questo album, che è sicuramente tra i più interessanti del 2013. Affermava un vecchio filosofo cinese: Invece di maledire il buio è meglio accendere una candela.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=RY9SQ7nrqCY[/youtube]

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