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Peculate – Pax Tecum

2013 - Autoproduzione
Math-core/free-jazz/avantgarde

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Tracklist

1. Suffer Peacefully
2. Never Hurt a Soul
3. When Push Comes to Shove
4. Higher Horses
5. A Romance
6. Class War
7. Some Parting Advice

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Gli americani Peculate sono la creatura sperimentale di Ben Norton, compositore e poli-strumentista che segue per filo e per segno un’etica DIY di rottura, sia con eventuali standard stilistici, sia con l’industria musicale. Si tratta, per sommi capi, di un progetto math/jazz/post-core, che non disdegna però incursioni in territori come gospel, dubstep, ambient, glitch, funk, basandosi, a livello compositivo, sulla musica tonale, sul free-jazz e sul modernismo classico di Stravinsky e Bela Bartók.

Background culturale di alto livello e altrettanta preparazione strumentale sono dunque le premesse di una proposta musicale che non si limita alla giustapposizione frenetica e schizoide di suoni e rumori, quanto piuttosto all’edificazione di complesso universo concettuale, socialmente e politicamente coinvolto. Il buon attivista Norton si chiama infatti fuori dal frusto teatrino del music-business, distribuendo gratuitamente tutta la musica dei Peculate attraverso licenza Creative Commons, senza nessuna etichetta, distributore o intermediario di sorta e senza alcun costo per l’audience.
Come se tutto ciò non bastasse i Peculate rilasciano nuovo materiale inedito ogni mese, sotto forma di singoli brani, Ep, compilation tematiche, scaricabili gratuitamente tramite Bandcamp, Soundcloud, e sul sito ufficiale della band.
In questo caso specifico ci concentriamo su Pax Tecum, album di sette tracce in grado di offrire uno spaccato piuttosto esauriente del Peculate sound, attraverso l’impatto frontale dell’iconica opener Suffer Peacefully, le sonorità inquietanti di When Push Comes To Shove o le melodie trasversali di A Romance, in un calderone post-moderno che cita liberamente Zorn, Vijay Iyer, Hiromi e Coleman.

Essenzialmente impossibili da ridurre in termini univoci e sintetici, i brani dei Peculate sono proteiformi schegge di ordinaria follia, che offrono un prezioso spaccato senza sovrastrutture o soluzioni di continuità sull’attuale status quo social-culturale. Un’avvincente realtà artistica, da monitorare costantemente, attraverso le pagine sonore di questo allucinato e allucinante diario esperienziale in musica. E che la pace sia con voi.

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