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The Martha’s Vineyard Ferries – Mass, Grave

2013 - Africantape
indie/noise/pop

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Tracklist

1. Wrist full of holes
2. Parachute
3. She's a fucking angel
4. Ramon and Sage
5. Blonde on Blood
6. Look Up
7. One White Swan

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E’ proprio vero che a volte le idee migliori nascono da un ingenuo scherzo.

Quando Elisha Wiesner (Kahoots), Bob Weston (Shellac, Mission of Burma) e Chris Brokaw (Come, Codeine) hanno deciso di suonare insieme, lo hanno fatto più in preda ad un sincero spirito goliardico che per calcolato istinto professionale. Eppure adesso si trovano “in saccoccia” un album nuovo di pacca con una potenziale buona tiratura e tante buone parole spese dalla cricca dei soliti addetti ai lavori.
Sufficiente per gridare al miracolo? Certo che no, però si tratta di uno di quegli album che convincono fin dal primo ascolto, il che non si verifica poi così spesso.
Il sound, che ruota attorno a semplici accordi in perfetto stile indie-noise-pop di discreta fattura, non insegna nulla di nuovo e le sbavature tecniche non mancano, quasi i tre musicisti abbiano pensato più a divertirsi che a delineare i contorni di un prodotto professionale, pure in sede di registrazione.
Sarà allora per l’oscuro fascino dell’imperfezione che certi riff ti si appiccicano letteralmente addosso (“Wrist full of holes”), assieme a ritmi schizoidi (“Blonde on blood”) e ondate impetuose cariche di adrenalina repressa (“Look up”)? Aggiungiamoci una potenziale hit dai risvolti maniacali (“She’s a fucking angel”) e più che un’ipotesi di seducente ballata romantica (“One White Swan”).

Praticamente di sette pezzi i The Martha’s Vineyard non ne “ciccano” mezzo.
Speriamo solo che continuino a riempirci di scherzi.

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