Menu

Recensioni

Liprando – La Vita Inquieta

2013 - Freakhouse/Fullheads Records
pop/cantautorato

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. La notte nera apre
2. Nell’ambra
3. Cosa rimane
4. Le persone innamorate
5. La vita inquieta
6. Ancora sveglio
7. Una semplice mattina
8. Ogni volta che sei qua
9. Quello che vorrei
10. Qualcosa da nascondere
11. Soldatino bianco
12. Niente pulsazioni
13. La notte nera chiude

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Due anni fa Conseguenze, debutto di Francesco Lo Presti alias Liprando, dava spazio ad un cantato lucidamente pop e pieno di chiose (Perturbazione, L’orso, Filippo Gatti), l’editing cresceva su ipotesi sicure, ma ben fatte, e tutto si gonfiava felicemente.

Oggi Liprando, il metafisico Liprando, cambia leggermente rotta, introduce più basi di grammatica blips in buona parte dei brani di La vita inquieta a discolpa di ciò, si può supporre azzardando, questo split che circonda l’aura del cantautore campano – divisi tra fili autorali e stiramenti lap. Sul finale sembra che il mood conceda meno spazio al belt out, meno coperture di ottave rispetto a sequenze genuine (Oltre queste mura, Lasciami entrare) e suite dal laid arguto (L’ultima estate) che, fino a qualche anno fa, tratteggiavano un mosaico di punti fermi e buoni propositi. Perciò il cambio d’uso mura una qualità: il cantato sembra piatto, quasi smunto, perde di autotrofia e ne risente il corpo sonoro che coglie certo i brandelli della lezione romana, ma sottopone a quel gioco un lessico dalla taglia stretta e più prossimo, per paradosso, a Marco Dassi, Brain Olotester, Eskinzo. A detrimento del cantato dunque sono brani come Una semplice mattina, Quello che vorrei e l’esantema elettrostatico di Ogni volta che sei qua. Le persone innamorate è invece il portato di questa luminescenza, ad unire umor nero e ipnagogia. Risultati discreti invece per la title track che ridona sfoggio a una ritmica da basso à la Elettrojoyce, per il minimal kosmische di Niente pulsazioni e la chiusa pinkfloydiana di La notte nera chiude. Cambi a ben vedere non poi così radicali!

È da rimarcare la voglia di non rimanere soggiogato a facili formule, discernere nuovi involucri rispecchia a pieno l’etica di un ricercatore di emozioni e, vista da questo lato del quadrato, Francesco correrà sempre il rischio di viaggiare fra insidiose zone monsoniche ad alto tasso artistico.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=L6emPm4ZS-s[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close