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Interviste

Intervista agli SHOUT OUT LOUDS

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Siamo stati al concerto degli Shout Out Louds al tunnel di Milano e dopo lo show abbiamo avuto la possibilità di scambiare due chiacchere sul loro show e sul loro ultimo album “Optica” (clicca qui per la nostra recensione) con il chitarrista Carl von Arbin e tra una birra e l’altra ecco cosa ne è uscito:

Cosa ne pensi dello show che avete appena fatto qui a Milano? Ne sei entusiasta?
Sì,moltissimo! E’ stato uno show fantastico e proprio per questo ci siamo rintanati a brindare in questo Pub Rock anni 80 (Rock n roll ndr) .

Com’è stata la risposta del pubblico italiano?
Eccezionale! Ci ha riservato un benvenuto davvero caloroso! Molte persone aspettavano da tempo il nostro ritorno qui in Italia, dopo lo show come hai potuto vedere molti ci hanno chiesto foto ed autografi ed è stato fantastico, non credevamo di essere amati così tanto.

Reputi il vostro ultimo album un lavoro prevalentemente spontaneo o pensi sia un’evoluzione musicale partita dal primo album e conclusasi con Optica?
Abbiamo  spinto maggiormente il nostro sound in questo album cercando di toccare nuovi suoli, nuovo pubblico, ma alla fine puoi sentire che siamo sempre noi!

La lunga pausa che avete preso dal vostro penultimo album a quest’ultimo vi è servità a sperimentare nuovi sound o avete lavorato singolarmente ad altri progetti e per questo la lavorazione è stata prolungata?
L’abbiamo presa perché il nostro album richiedeva di prenderla. Abbiamo lavorato molto e duramente per creare il sound che cercavamo per Optica. Abbiamo passato circa un anno e mezzo tutti insieme in studio.

Avete in programma di tornare in italia?
Al  momento non abbiamo nessun piano. Noi vogliamo restare un po’ a casa a Stoccolma per riposare dopo le fatiche del tour e provare nel nostro studio.
Ma non si sa mai!

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vZRm2HmIsxQ[/youtube]

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