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Roy Harper – Man And Myth

2013 - Bella Union
folk/rock

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Tracklist

1. The Enemy
2. Time Is Temporary
3. January Man
4. The Stranger
5. Cloud Cuckooland
6. Heaven Is Here
7. The Exile

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Man And Myth”, ventiduesimo album in studio, pubblicato esattamente 47 anni dopo il debutto. Questi gli impressionanti numeri che introducono il ritorno del vecchio leone britannico Roy Harper, dopo più d’una decade di silenzio discografico.

L’ormai leggendario folk-singer di Manchester, forse noto ai più per i suoi trascorsi settantiani in odore di psichedelia (“Stormcock”, 1971), ha prodotto negli anni una solida e costante serie di inediti, sempre caratterizzati da ricercatezza lirica e ricchezza strumentale, che vanno ben oltre il tradizionale revival folk, come per altro dichiarato dal titolo del debutto, “Sophisticated Beggar” (1966), perfetta sintesi dell’approccio contemporaneamente colto e pauperistico di Harper.
Mediamente lunghe e strutturate, le sette composizioni di “Man And Myth” sono tutto tranne che prolisse, e riscattano ogni minuto di durata (la sola Heaven Is Here si attesta sul quarto d’ora) con intensità e significativa potenza, sia nella voce ancora sorprendentemente fresca di Roy (classe 1941), sia nel comparto strumentale, impreziosito fra l’altro da un certo Pete Townshend (assolo su Cloud Cuckooland).
Il canone della ballata fra acustico ed elettrico (The Enemy) è il costante fil rouge dell’album, che si dipana lungo toni meditativi e talvolta lisergici (The Exile), senza eccessivi sentimentalismi e/o anacronismi di sorta.

A dispetto delle caratteristiche oggettive, “Man And Myth” è infatti un disco concreto e asciutto, la schietta sintesi di una vita intera messa in musica, che unisce, come giustamente sottolineato dal titolo, i lineamenti dell’uomo coi contorni del mito, proprio come raffigurato nella divertente copertina panica.

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