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Town Of Saints – Something To Fight With

2013 - Snowstar/Rough Trade
folk/indie

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Tracklist

1. Stand Up
2. Trapped Under Ice
3. Direction
4. Euphrates
5. Going Back in Time
6. Dress Up Night
7. Easier on Paper
8. Something to Fight With
9. Carousel
10. New Skins
11. Stand Up pt. II

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Harmen Ridderbos ed Heta Salkolahti sono due simpatici nordici che, incontratisi per caso, hanno ben deciso di unirsi nei Town of Saints, delicato – e al tempo stesso grintoso – project indie folk che fonde praterie americane, nord Europa e Scandinavia come se farlo fosse la cosa più facile del mondo.
Chitarra per lui, violino per lei, ma la band, nata originariamente come duo (nonostante le collaborazioni live non siano mai mancate), si arricchisce di un nuovo membro: il batterista Sietse Ros.

L’ondata neofolk riportata alla ribalta da gente come i Mumford & Sons su tutti, non sembra estinguersi e, mentre tanti gruppi preferiscono una svolta più pop o, a volte, forzata da banjos e fisarmoniche, i Town of Saints si mantengono lindi, puliti e di facile lettura anche per i profani del genere.
Le armonie vocali, i testi – nostalgici quanto basta – e le melodie non sono ridondanti né stereotipati: la voce estremamente controllata di Harmen e gli acuti di violino si amalgamano in un composto pop quanto basta per essere a cavallo tra la musica indie che tanto piace in giro e i ritornelli che restano in testa indiscriminatamente.
Stand Up ne è un chiaro esempio: la differenza è che i Town of Saints non hanno bisogno di synth o campionamenti perché l’archetto suona davvero contro le quattro corde. Trapped Under Ice è il tipico brano da “batti i piedi per terra” e più si va avanti e più Something To Fight With si apprezza con Direction, rilassante semi-ballad che fa comprendere come da qui in poi sia tutta una discesa. Pensate sia impossibile prendere ritmiche di brani super danzerecci (Listzomania dei Phoenix?) e montarci sopra un armamentario folk e sembrare credibili? Ascoltate Going Back Time e poi ne riparleremo. Preferite più contrasti? Bene, Easier on Paper fa per voi. Uno dei punti più alti si raggiunge con New Skins, dalle atmosfere quasi celtiche, dalla disarmante candidezza. Stand Up pt. II è il reprise della traccia d’apertura, un farewell in crescendo, un arrivederci che, si spera, arrivi presto.

Se tante altre band indie folk – più o meno pop – ci hanno abituati a formazioni di quattro, cinque o anche sei elementi, ad album sovraprodotti, a canzoni da pubblicità, a chincaglierie sonore prettamente retoriche, in questo caso, fortunatamente, il riscontro positivo è garantito: il trio, live, suona esattamente così.
Il risultato è lampante quanto poco diffuso nell’ambiente folk che, ormai, nel contesto mainstream, tanto è stato snaturato: i Town of Saints sono solo tre ma fanno per dieci.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=Zs1Lu6uNSx4[/youtube]

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