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Wise Kebabs – Feed Your Brain

2013 - Autoproduzione
rock/funk

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Tracklist

1. Wise, Peace, Love & Faith
2. Red Marilyn
3. Whattafuck?!!
4. Chicken Wings
5. Reefer Man
6. Who's That

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Ride this fuckin wave”. Il succo è tutto in questo verso.
Feed Your Brain è l’EP con cui gli olbiesi Wise Kebabs si annunciano all’esterno, sono le prime piume con cui iniziano a volare. Non sempre si può dire, questo, però, è il caso: buona la prima.

Abbiamo tra le mani una manciata di tracce “impulsive”, sono sensazioni più che ponderati pensieri: una raccolta senza filtri né censure, esuberante in quanto acerba. Quello che ci piace.
Ascoltando tracce come “Whattafuck” e “Red Marilyn”, ma anche la precedente “Mother Flow”, ci si rende conto di ascoltare pezzi concepiti non a tavolino, come accade da un po’ di tempo a questa parte, bensì scaturiti da ore ed ore di jam sessions interminabili, quelle domeniche passate in sala prove semplicemente “a divertirsi”.
Il genere suonato da questi quattro sardi folli è divenuto celebre una ventina di anni fa grazie a band come i Red Hot Chili Peppers, gli Wise tuttavia lo reinterpretano in una chiave più punk e scanzonata. Uno smalto da teenagers cazzoni che i Red Hot hanno lasciato un po’ indietro insieme alla tinta blu di Flea.
Groove scattanti, flow frizzante, poche aspettative, molta umiltà e una valanga di passione.
Al di là della precisione degli strumenti portanti (batteria e basso), si nota con grande piacere la naturalezza della registrazione: se la maggior parte delle band core e in generale “underground” degli ultimi anni ci avevano abituato a riff preconfezionati e batterie uscite dal congelatore di ProTools, gli Wise Kebabs riportano una ventata di aria fresca nel mondo della musica di plastica, registrando un album con il sudore della fronte, senza troppi fronzoli.
Wise, Peace, Love & Faith” è l’esatta traduzione in musica di quanto detto, l’unica cosa che manca è una flotta di groopies dai bikini extraridotti (e non venitemi a dire che in Sardegna non ci sono begli esemplari), un groove che scuoterà anche il più invertebrato dei lettori. Unica traccia a godere di un video su YouTube (che raggiunge in 3 giorni le 3000 visualizzazioni), la succitata è un concentrato di funkaggine e goliardia: quando parte il groove è il delirio. Slap, campane, tempi in levare, flow trascinante, riprese in eye-fish e addirittura un gallo gigante che balla a bordo piscina. Come già sostenuto: mancano solo le groopies.
L’album orbita fondamentalmente attorno alla traccia ammiraglia “Wise, Peace..”, ciò nonostante pezzi come Reefer Man e Who’s That?! sostengono il ritmo dell’EP dando una continuità al contenuto.

Insomma, se la premessa è questa allora è giusto ben sperare in questi giovani ragazzi, una promessa dell’underground italiano con le carte in regola per spettinare il pubblico italiano.
Feed Your Brain – fatto bene come le cose di una volta.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=K42GF1XerHQ[/youtube]

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