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Corde Oblique – Per Le Strade Ripetute

2013 - The Stones of Naples Records
prog/ethereal folk

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Tracklist

01. Averno
02. Il Viaggio Di Saramargo
03. My Pure Amethyst
04. In The Temple Of Echo
05. Bambina D'oro
06. Heraion
07. Due Melodie
08. Le Fontane Di Caserta
09. Requiem For A Dream
10. Ali Bianche
11. Uroboro

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Per Le Strade Ripetute”, ennesimo titolo affascinate per il nuovo (capo)lavoro firmato Corde Oblique, creatura musicale di Riccardo Prencipe (già Lupercalia), artista le cui capacità/potenzialità espressive sembrano davvero non conoscere limite alcuno. Già, perché l’ultimo album del chitarrista campano mostra non comuni profondità, vastità e impulso di ricerca, tali per cui il pur eccellente predecessore “A Hail Of Bitter Almonds” (2011), pare oggi un album necessariamente più diretto e in certa misura più semplice.

Basti ascoltare la stupenda opener Averno (dedicata/ispirata al lago omonimo), impreziosita dal costante dialogo melodico fra la chitarra di Riccardo e il violino di Edo Notarloberti, per comprendere quali siano le proporzioni artistiche e concettuali di un lavoro sempre inestricabilmente collegato, come suggerito dal titolo, a un passato personale fatto di luoghi, volti, ricordi sinestetici fatti di suoni, colori e profumi, elementi che ricorrono continuamente nei testi evocativi, emblematici e a volte enigmatici di questi brani, che sfruttano le potenzialità della giustapposizione lirica come gli strumenti le loro diverse cromie e tonalità (Due Melodie).
Inevitabile, in questo senso, parlare di progressive ethereal-folk, quale definizione e minimo comune denominatore di Corde Oblique, ode alla mediterraneità vissuta come rapporto epigenetico condiviso, che arricchisce la vita delle singole persone degli infiniti tesori dell’arte, della cultura e della storia, rinvenibili ovunque, qualora si posseggano opportuni occhi per vedere e orecchie per sentire.
Semplice poesia promana dalle voci di Floriana Cangiano, Caterina Pontrandolfo, Annalisa Madonna e Lisa Starnini, interpreti diverse della medesima intensità evocativa, nel disco più cantato della formazione campana, che, accanto alla naturale sensibilità italica, ripropone con My Pure Amethyst quegli accenti inglesi cari al background di Prencipe (Anathema e Radiohead).
Per Le Strade Ripetute” segue un funzionale moto ondivago di pieni e vuoti, luci e ombre, lungo brani popolati da protagonisti come Saramago e il pittore Scipione Compagno, ma anche caratterizzati dalla peculiarità dei suoni, come i due brani colti in presa diretta al Tempio di Mercurio a Baia, oppure il primitivismo folk dei guest Daemonia Nymphe in Heraion.

Opera profonda e vasta, si diceva in apertura, la cui completa assimilazione necessita adeguati tempi e disposizione, ma che è in grado di ricambiare donando inestimabili momenti di pure emozioni in musica.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=oFq5DVKX2_o[/youtube]

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