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BIFFY CLYRO + Walking Papers – Live Club, Trezzo sull’Adda (MI), 6 dicembre 2013

Il rock è tornato a riecheggiare tra le nere pareti del Live Club di Trezzo sull’Adda: Walking Papers e Biffy Clyro sono stati gli artefici di questa serata di riscoperta della vera musica.
Impatto Sonoro non poteva mancare, la prima volta dei Walking Papers e il tanto atteso ritono dei Biffy Clyro in Italia erano veramente imperdibili.

Partiamo con ordine, con i Walking Papers. La band di Duff Mckagan poteva salire sul palco ,non suonare e noi saremmo rimasti comunque contenti, per me avere un ex Guns’n’Roses a qualche metro è come per un prete avere San Pietro seduto in sacrestia, ma, tornando allo show, la band ha ovviamente un sound molto diverso rispetto la band headliner,un blues crudo bagnato da un ottimo grunge. Strumenti egregiamente coordinati e ottima energia sul palco è quello che ci hanno fatto vedere. Purtroppo non tutto il pubblico ha capito la band ed è stato un vero peccato, non tanto per la storia dei membri del supergruppo, ma per la loro ottima musica.
Diverso è stato quando sono saliti i Biffy Clyro sul palco: la band scozzese capitanata da Simon Neil ha iniziato con Different People, l’esplosione di energia ha coinvolto tutto il pubblico, poesia e rock sono le parole d’ordine per assistere ad un loro concerto, i Biffy Clyro hanno finalmente sverginato l’Italia e sono finalmente pronti a farla arrivare ad un orgasmo. L’energia e la rabbia di That Golden Rule prendono il pubblico e lo scaraventano in uno stato di trance.
Senza un attimo di riposo i Biffy Clyro fanno sentire la loro sofferenza musicale con i singoli Biblical e Victory over the sun. Ad arrendersi sono i perdenti e Simon e compagni non lo sono di certo: le canzoni vengono sparate fuori una dopo l’altra con sempre più energia, Many of horror, God and Satane e 57 sono alcuni esempi.
C’è tempo anche per il momento acustico in solitaria di Simon, che ci regala una perla come Folding stars.
Se il pubblico si diverte e impazzisce, tra un pogo e un crowd surfing ci pensano Glitter trauma e successivamente The captain a sancire lo stato di guerra nel parterre.
I nostri eroi continuano imperterriti a farci godere, si prendono una breve pausa pronti a colpirci definitivamente e a farci raggiungere il tanto ricercato orgasmo.
E finalmente, dopo la goduria estrema regalataci con Opposite e Stingin’ Belle siamo pronti a venire con The Mountains.

Posso dire che è stato uno dei più bei rapporti sessuali della mia vita e spero lo sia stato per tutti i presenti, Biffy Clyro compresi.
Questa è una band che merita e meritava già da tempo di suonare davanti ad un grande pubblico e finalmente il mondo (l’Italia in ritardo) ha capito che valore attribuirgli.

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