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Bruce Springsteen – High Hopes

2014 - Sony Music
rock/blues

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Tracklist

1. High Hopes
2. Harry's Place
3. American Skin (41 Shots)
4. Just Like Fire Would
5. Down In The Hole
6. Heaven's Wall
7. Frankie Fell In Love
8. This Is Your Sword
9. Hunter Of Invisible Game
10. The Ghost of Tom Joad
11.The Wall
12. Dream Baby Dream

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Quando si suol dire “il graffio d’autore”. Quell’impronta indelebile che in pochi continuano a curare e che in molti fingono di aver curato. Quel tocco di personalità in più che molte volte fa la differenza. è il caso di dire che Bruce Springsteen non si smentisce mai. Sì, neanche stavolta.

In “High Hopes” il Boss ha deciso di prendere outtakes e cover, brani che erano già stati pubblicati in precedenza e brani già presentati dal vivo e rivisitarli, dargli più consistenza, più energia. Innovare il vecchio, fargli assumere un’altra forma, vedere quali altri toni può assumere una canzone. Non omogeneo ma ben coeso, “High Hopes” è la prova che Bruce ha ancora qualcosa da dirci. Esempio lampante di ciò è la traccia omonima del disco (cover di quella High Hopes degli Havalinas) resa in modo tale da farla sembrare perfettamente una canzone nuova, mai scritta prima. Uno di quei brani che con la sua adrenalina ti fa stare meglio anche se sei in piena tempesta interiore e il sole sembra non arrivare mai. Questa sensazione si protrae per tutto il disco, toccando momenti particolarmente alti come American Skin (41 Shots), pezzo suonato dal vivo nel 2000, contenuto poi nel “Live in New York” del 2001. O come The Wall, dolce ballata e dura denuncia sociale al tempo stesso, anch’essa già suonata dal vivo in più occasioni. Il disco esplode completamente in tripudi rock come Frankie Fell in Love e prende pieghe più rilassate ma non meno dense come Hunter of Invisible Game, traccia “valzereggiante”. Degna di nota la nuova The Ghost of Tom Joad penetrante, decisa e infuocata. Il tutto è coronato dalla chitarra di quel Tom Morello dei Rage Against The Machine, che non sbaglia un colpo e da al disco quella giusta carica, quel giusto schiaffo che a volte ci serve per rialzarci da terra. E ovviamente è presente la fantastica E Street Band, fedele compagna del musicista del New Jersey. Bruce Springsteen ha mischiato ancora una volta la delicatezza con ruvidi e potenti toni rock. “High Hopes” si rivolge al pubblico preferito del Boss: quelli che hanno una voragine nel cuore difficile da riempire, quelli che sono soli anche tra la folla, quelli che tremano nella notte, quelli che ancora si emozionano per le cose semplici. Quelli che nutrono ancora qualche grande speranza nonostante quella palla al piede che hanno e che racchiude tutti gli sbagli del passato.

Bruce Springsteen non smette di sorprenderci, continuando a parlare a tu per tu con la nostra anima. Un altro grande disco per un grande uomo.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=rOPDhoZH91g[/youtube]

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