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UNICUM – Chiesa Evangelica Metodista, Roma, 28 gennaio 2014

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Le dissonanze rumorose di Thurston Moore. Un muro di suoni compatti, un quadro dadaista che si muove freneticamente fra avanguardia, noisejazz, tribalismi e sperimentalismo ambientale.

Questo è Unicum, un progetto che dura una sola sera e che (forse) mai si ripeterà. Pubblico attento delle grandi occasioni formato da esperti del settore, bogger di magazine piu’ o meno accreditati e intellettualoidi universitari, ragazze col tacco 12 e curiosi affamati di novità, sono saliti sul palco mistico e disadorno della Chiesa Evangelica Metodista di Roma un quartetto di musicisti che sfidano le avanguardie musicali; il chitarrista americano Thurston Moore (ex Sonic Youth), il dj e produttore inglese Andy Moor (elettronica e sample), il compositore di origini cipriote Yannis Kyriakides (chitarra baritono) e il siciliano Roy Paci (alla tromba, flicorno, elettronica) uniti da un solo idioma, scarnificare la musica del terzo millennio in una jam session tra le più astratte mai ascoltate in  questo ultimo periodo.
Una esperienza illuminante fatta di distorsioni chitarristiche, barriti di tromba espandendo un vocabolario sonoro con elettronica e follia musicale per formare un raga contemplativo dove le strutture dissonanti dei “rumoristi” Moore-Kyriakides si contrapponevano alle terrose evoluzioni della tromba di Paci e alle nebulose vibrazioni di Moor. Una natura selvaggia che comprime le quattro personalità straordinarie che insieme formano delle immagini in movimento e una scrittura talmente ‘libera’ da coniare la formula di neo post-noise-jazz elettronico. Ne risulta una sinfonia suggestiva, quasi corporale e noi eravamo presenti a questo live act che entra di diritto tra le più adaci performance di questo decennio.

Orizzonti sonori da ascoltare che colano come lava incandescente!

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