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SunnO))), Äänipää: DRONI, non ci sono paragoni

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Con la collaborazione tra SunnO))) e Ulver fresca di uscita, abbiamo deciso di dedicare un piccolo spazio ad un paio di lavori in campo drone e sperimentale usciti in questi ultimi mesi (di cui uno particolarmente interessante) che vedono come protagonista Stephen O’ Malley.

SunnO))) – La Reh ’12
a3615165883_10Questo 12” a 180gr in tiratura limitata a 1500 copie rappresenta la seconda collaborazione tra Southern Lord e Ideologic Organ (etichetta di proprietà di Stephen O’ Malley).
Come è accaduto con il precedente “Rehearsal Demo Nov 11 2011”, ci troviamo di fronte alla forma più semplice e pura del duo di Seattle, ben lontani dalle sofisticate e ricercate proposte degli ultimi anni.
Queste due lunghe improvvisazioni di venti minuti (una per lato) registrate a Los Angeles e mixate a Parigi, ci riportano ai tempi delle prime registrazioni di Andersson e O’Malley, in cui la formula era semplicissima: un canale a testa, tanto volume e tonnellate di watt e distorsioni.
Certo, non c’è nulla di nuovo in questo “La Reh ’12” e il tutto è probabilmente superfluo, ma è abbastanza chiaro come questo sia un disco esclusivamente dedicato ai collezionisti e completisti dei SunnO))).
Inutile dire che il tutto è andato sold-out quasi da subito, ma se volete a tutti i costi farlo vostro potete trovarlo sul bandcamp della band.

Äänipää – Through A Pre-Memory
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Era il lontano 2009 quando, in seguito alla collaborazione “Blast First Petite’s” tra SunnO))) e PanSonic, prende forma nelle menti di Mika Vainio e Stephen O’Malley l’idea di un progetto più ampio.
Il risultato, dopo un periodo di tempo piuttosto lungo, è questa uscita a nome ÄÄNIPÄÄ (che in finlandese significa “testina magnetica”) uscito a fine 2013 per Editions Mego.
Quattro lunghi brani registrati a Berlino negli studi degli Einsturzende Neubauten e mixati a Seattle in cui il suono degli ultimi SunnO))) si mescola perfettamente a quello devastante e corrosivo dei Pan Sonic.
Ne è dimostrazione perfetta la lunghissima “Muse”, un drone-doom che riprende i crepitii spettrali di “Monolith And Dimensions” (gli archi sono a cura anche qua di quel geniaccio di Eivind Kang) per evolversi lentamente in una versione più fredda e densa dei Kanhate con i pesanti beat di scuola Pan Sonic a sorreggere il tutto.
Ospite speciale in questa traccia di apertura l’ex Kanhate e O.L.D. Alain Dubin, la cui prestazione è agghiacciante, soprattuto nella seconda metà in cui si sprigiona prepotentemente anche il muro di suono di O’ Malley.
Particolarmente corrosiva la successiva “Towards All The Threshold” che ricorda da vicino i momenti più estremi dei KTL ma con l’aggiunta di una base ritmica molto più presente e un substrato noise estremamente claustrofobico.
Con il drone ipnotico e ondeggiante di “Mirror Of Mirror Dreams” il tutto diventa più astratto, come in un ipotetico incontro tra il Ligeti Kubrickiano e i SunnO))) più liturgici di “Domkirke”.
Nei quasi venti minuti di “Watch Over Stillness/Matters Principle” ritroviamo i raggelanti scream di Dubin sorretti da un lento e spezzato delirio ritmico mentre la chitarra di O’Malley sprigiona tutta la sua potenza nella seconda metà, dopo un break centrale fatto di frequenze e scorie noise sapientemente manipolate da Vainio.
Questo “Through a Pre-Memory” è un disco passato inosservato inspiegabilmente ma assolutamente da riscoprire e che rappresenta probabilmente l’uscita più fresca di O’Malley dai tempi di “Monolith and Dimension”.
In attesa che il duo di Seattle ritorni con un nuovo lavoro non fate l’errore di lasciare indietro questa perla.

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