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THE 1975 + Wemen – Factory, Milano, 5 marzo 2014

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Mercoledì 5 marzo siamo stati al Factory ad assistere al live dei The 1975, accompagnati per l’occasione dai milanesi Wemen.
Spero non me ne voglia la band di Manchester, che è stata molto apprezzabile e che non ha dovuto far altro che confermare le grandi aspettative dei presenti (non è roba da poco), ma a parer mio la band rivelazione della serata sono stati i Wemen.
Purtroppo, a causa dello sciopero dei mezzi non ho potuto ascoltare i primi due pezzi della setlist, ma non appena sono entrato nel locale una bomba di energia ha sopraffatto i miei sensi. Si sa, le vere band sono tali solo e quando nei live riescono a confermare ciò che di buono hanno fatto su disco e francamente posso affermare che la band milanese ci sia riuscita in maniera encomiabile. Particolare non trascurabile, la band ha da poco cambiato batterista e quello del Factory è stato il suo primo live e possiamo dire che come “iniziazione” se la sia cavata molto bene.
Pezzo dopo pezzo i Wemen hanno regalato energia, buona musica e, perché no, anche un po’ di malinconia con qualche ballad. Certo qualche errorino c’è stato, ma come è normale che sia in un live.
Parliamo ora dei 1975: la band di Manchester ha sfoderato un repertorio di tutto rispetto, sconfiggendo anche quella nomea di boyband indie che le è stata affibiata. Ritmiche perfette, sound soul e chitarre graffianti sono stati i pilastri portanti dello show. Un mix perfetto tra i loro grandi successi commerciali e le canzoni meno conosciute ha infiammato il pubblico presente al Factory confermando così il grande momento della band. Matthew Healy ha ipnotizzato i presenti con la sua voce e le sue movenze, mentre il resto della band accompagnava il leader con melodie perfette. Beh di certo, questi ragazzi hanno un grande futuro davanti a loro e in questo concerto hanno fatto capire per quale motivo siano così tanto famosi in patria.

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