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Lacuna Coil – Broken Crown Halo

2014 - Century Media
gothic/metal

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Tracklist

1. Nothing Stands in Our Way
2. Zombies
3. Hostage to the Light
4. Victims
5. Die & Rise
6. I Forgive (But I Won't Forget Your Name)
7. Cybersleep
8. Infection
9. I Burn in You
10. In the End I Feel Alive
11. One Cold Day

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Diciamo che ormai non abbiamo alcuna necessità di mettere alla prova i Lacuna Coil. Non c’è alcun bisogno di analizzare i “fatti”, perché possiamo tranquillamente limitarci a vedere quale possa essere la composizione più bella del disco o il brano che ci ispira di più. Broken Crown Halo è il disco “di mestiere” dei Lacuna Coil e sfrutta tutte le potenzialità dei componenti del gruppo al servizio di un vero e proprio team di campioni della registrazione. Nell’ordine: Jay Baumgardner, praticamente il produttore di alcune tra le più identificabili realtà del nu-metal degli anni d’oro (P.O.D., Papa Roach, Godsmack) e Howie Weinberg, vero e proprio re del mastering, con pisciate un po’ ovunque nel mondo della musica, dal leggendario Licensed to Ill dei Beastie Boys a Nevermind dei Nirvana. Il cerchio si chiude con l’assistenza dell’ingegnere del suono Kyle Hoffmann. 

Broken Crown Halo è prepotentemente teatrale e sicuramente filtra tutta l’aria nuova che si respira all’interno del progetto, dopo l’abbandono di due pezzi storici della band come il chitarrista Cris “Pizza” Migliore ed il batterista Cristiano “Criz” Mozzati che, come spiegato in un comunicato pubblicato sul sito del gruppo, hanno sentito la necessità di seguire altre strade. Il disco, composto da undici tracce non presenta praticamente alcuna pecca, i brani sono assolutamente funzionali a quella che è da sempre considerata come la punta di diamante del gruppo, la voce di Cristina Scabbia, le registrazioni sono equilibrate in maniera perfetta e forse presentano peculiarità che mai hanno suonato così bene nei precedenti lavori dei Lacuna Coil. La grande libertà nelle composizioni delle liriche fa quasi presagire che il vero “fac totum” della band sia proprio la Scabbia che si arrampica e precipita continuamente con la voce, un dondolio ineccepibile che manda messaggi validissimi riguardo la promozione on stage di Broken Crown Halo, un disco che permette praticamente di sfruttare dal vivo ogni singolo frame di tutto il materiale in esso incluso. Si vede un tributo aperto alla teatralità di un determinato tipo di cinema horror, come candidamente ammesso dagli stessi componenti della band, un saluto ai b-movies che si può ritrovare tra le linee sonore e vocali di brani come Zombies e Victims ma, più in generale, si avverte tutta la tensione, che era propria di quel tipo di lavori, in gran parte dei brani del disco lungo i quali risultano ben posizionati i tappeti sintetici che riempiono in maniera sapiente praticamente tutto, dalle strofe al ritornello, lasciando ben pochi attimi di pausa all’ascoltatore. Un bene, davvero, perché a questo livello di incisione più si può ascoltare e meglio è. Broken Crown Halo è un disco piacevole e rappresenta uno dei punti più apprezzabili della carriera della band nostrana, qualitativamente parlando.

Di certo non andiamo a chiedere il lavoro della vita al gruppo di Cristina Scabbia, il genere è molto limitato e la qualità media delle registrazioni lascia solitamente molto a desiderare, per questo motivo siamo contenti di ascoltare un prodotto come Broken Crown Halo, quanto di più utile la band abbia messo su disco dai tempi di Comalies.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=yvMdlo6BVv8[/youtube]

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