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Gnut – Prenditi Quello Che Meriti

2014 - INRI Torino
folk/songwriting

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Tracklist

1. Non è Tardi
2. Fiume Lento
3. Quello che Meriti
4. Solo una Carezza
5. Foglie di Dagdad
6. Estate in Dagdad
7. Dimmi Cosa Resta
8. Torno
9. Ora che Sei
10. Universi
11. Passione

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Apre l’album la primavera della fisarmonica di Non è Tardi e la segue il duello intimista di Fiume Lento con Giovanni Gulino (Marta sui Tubi); parte così un viaggio nel folk italiano, con quella mescolanza di speranza e malinconia tipiche del cantautorato e con l’accento partenopeo di Gnut (Claudio Domestico) che si mostra senza problemi.

Una chitarra che regge l’album intero, più o meno sola, in compagnia di una voce liscia e in grado di adattarsi ai diversi stati d’animo trascorsi. Sussurrata in Dimmi Cosa Resta, affaticata in Universi, sempre e comunque in grado di trasparire senza problemi le emozioni delle quali si pone come ambasciatrice.
Testi intimi, che parlano dell’autore e dell’ascoltatore, sempre in bilico tra la tristezza e l’accenno di toni scuri che i tempi odierni trascinano con loro e il brillare di una speranza, mai troppo forte o animata ma sempre presente. Qualche piccola perla si alterna a qualche scelta scontata che purtroppo si inserisce non troppo di rado: ci sono punti in cui il testo perde originalità e fatica a graffiare. Momenti come questi, comunque, non dominano sulle undici tracce.

Chiusura con Passione, di Libero Bovio: splendidamente eseguita, sentita, vissuta, bella dedica alla canzone napoletana, per non dimenticarsi mai le origini di chi canta. Se poi chi ascolta sopporta poco il cantato in dialetto, come il sottoscritto, rimangono dieci pezzi capaci di risvegliare qualcosa sebbene non in grado di scuotere a fondo.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Ff6-ieNoB7c[/youtube]

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