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Koo – Marea

2014 - Autoproduzione
pop/rock/indie

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Tracklist

1. Piove Soltanto
2. Status
3. Un Altro Giro (Radio Edit)
4. Fosse Sabbia
5. Marea
6. Un Altro Giro

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Nell’emergente panorama musicale, c’è un gruppo di particolare interesse che merita di essere menzionato: i Koo. La band romana composta da Valerio Cicchinelli (voce e sequenze), Umberto Andreacchio (basso), Giancarlo Andreacchio (chitarre) e Flavio Varisco (batteria), sperimenta un rock alternative dalle sonorità molto aggressive e rabbiose. Un fiume in piena che scuote l’ascoltatore, impedendogli di rimanere impassibile.

I Koo sono il racconto a tinte scure della vita che avremmo voluto vivere, oppure che abbiamo vissuto senza accorgercene. Sono l’espressione poetica del nostro quotidiano, compresi i suoi lati più nascosti e fangosi, senza per questo disdegnare multimedialità ed evoluzione tecnica del suono.
Il quartetto romano ha preso parte alla manifestazione “Yeo Yeo Asylum Circus” (che li porta ad aprire a KuTso, Management del Dolore Post-Operatorio ed Eva Mon Amour) e successivamente si è dedicato alla scrittura del primo Ep Marea uscito il 16 aprile.
Marea si compone di sei tracce (cinque per l’esattezza, in quanto la canzone “Un altro giro” è presente in due versioni: radio edit e original). La canzone che apre l’Ep si intitola “Piove soltanto”, dove ritmi struggenti – che nel finale si accendono – e un testo malinconico si fondono in modo pregevole. La seconda canzone è “Status”: anche qui il sound è cupo, mentre il testo è un’analisi del ruolo dei social dove si diviene talmente tanto succubi degli “status” da perdere poi la capacità di decifrare la realtà. La già citata “Un altro giro”, primo singolo rilasciato, è la canzone dal ritmo più orecchiabile. Gioie e divertimenti di alcoliche serate che si ripercuotono nella confusione del mattino seguente. “Fosse sabbia” è la traccia più aggressiva. Rabbia a fior di pelle che impedisce di esternarla. L’ultima canzone, la title-track “Marea”, prosegue le tinte buie e cupe dei precedenti pezzi, aggiungendo qualche tocco di synth. Il testo si sofferma su riflessioni introspettive.

In definitiva, i Koo seppur giovani sembrano già maturi dal punto di vista musicale. La voglia di sperimentare e migliorarsi non gli manca e come detto in apertura di articolo, vi invitiamo a seguirli con attenzione.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=lZaE7VHnAjw[/youtube]

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