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Thou – Heathen

2014 - Gilead Media
metal/sludge/doom

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Tracklist

1.Free Will
2.Dawn
3.Feral Faun
4.Into the Marshlands
5.Clarity
6.At the Foot of Mount Driskill
7.In Defiance of the Sages
8.Take Off Your Skin and Dance in Your Bones
9.Immorality Dictates
10.Ode to Physical Pain

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Anni luce dall’essere la classica band sludge/doom, i Thou, dalla Louisiana con furore, si son sempre spinti oltre nell’affrontare argomenti esistenzialisti e filosofici, senza minima remora, specie nei loro ottimi lavori come l’esordio Tyrant o il più recente Summit.

Heathen non si discosta particolarmente da quanto ascoltato in precedenza, e per una volta possiamo solo che esserne decisamente soddisfatti. Stavolta la formula dei cinque viene solamente aggiustata con un paio di lievi tocchi, così da funzionare alla perfezione.
E’ un lavoro che si nutre di disgusto puro e non diluito verso l’umanità, generato da persone che non ne possono più di avere intorno solo esseri che sembrano essersi arenati nel sentiero verso l’autodistruzione e l’annichilimento di ciò che li circonda.
Free Will inizia proprio su questa falsariga, con un lento ascendere verso il culmine di una montagna che non sembra mai arrivare, una produzione sontuosa che ci accompagna in un’ascensione complicata e sempre più ripida. E poi inizia un temporale di riff, dei vocalizzi velenosi di Bryan Funck e l’attacco delle doppie chitarre di Gibbs e Thudium.
Da lì i Thou non si fermano praticamente mai, andando a toccare il nostro complesso rapporto con la natura, con il dolore fisico (la finale e catartica Ode to Physical Pain) in maniera mai elitaria o superficiale, ma con pazienza ed estrema affezione per quel che suonano.
Lo sludge dei Thou è di quelli senza alcuna pietà per le vostre povere orecchie martoriate, pesa come un macigno e ogni parola (orrendamente vera) pronunciata dai nostri è un sassolino che rende il tutto ancora più difficile da stomacare.
Immorality Dictates è probabilmente il pezzo migliore dell’intero lavoro, con una prima parte graziata da una soave voce femminile e un placido andamento melodico, poi le mazzate della parte in mezzo e un finale tiepido e vagamente speranzoso, con cui sarebbe stato bello pure concludere.

Heathen non è certo un disco che metti per impressionare la fidanzatina, è uno di quelli che fa riflettere, va pensato, digerito in piccoli morsi perché sennò rischi che ti mandi a fondo definitivamente.
Splendido.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=fPGhVNYAO48[/youtube]

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