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Øjne / Улыбайся Ветру (Smile To The Wind) – Split

2014 - Zegema Beach Records
post-hardcore/screamo

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Tracklist

1. Øjne - Sotto I Tigli
2. Smile To The Wind - Изгнание и царство (Exile And The Kingdom)
3. Smile To The Wind - Без снов (Without Dreams)
4. Smile To The Wind - Смерть Прометея (Death of the Prometheus)
5. Smile To The Wind - Триумф тишины (The Triumph Of Silence)

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Uno split breve. Più che breve, brevissimo. Ma parecchio intenso. In una decina di minuti riceverete una scarica di rabbia dosata al punto giusto. La carica che ci vuole per sfogarsi dopo una gran brutta giornata.

Da un lato abbiamo gli Øjne, gruppo post-hardcore/screamo made in Italy anche se dal nome non si direbbe. Dall’altro abbiamo gli Улыбайся Ветру (Smile To The Wind), colleghi russi del genere. Da un lato abbiamo l’unico pezzo degli Øjne dello split, “Sotto i tigli”. Dall’altro abbiamo quattro pezzi degli Smile To The Wind, tutti e quattro molto brevi, così brevi da sembrare un brano unico frammentato da pause e variazioni. I primi riprendono la tradizione portata avanti da gruppi come La Quiete, Raein e Fine Before You Came, uno stile crudo e diretto, elettricità sparata direttamente sulla spina dorsale.
“Sotto i tigli” da solo conta come un album intero: versatile e vario, passa da momenti distesi e malinconici, quasi delle ballate, a momenti puramente hardcore, densi d’ira, più martellanti e cattivi. Un brano lunatico che vale come dieci brani con i suoi cambi di direzione improvvisi. L’italiano urlato degli Øjne si scontra con il russo degli Smile To The Wind, ugualmente strillato a pieni polmoni e con le corde vocali in fiamme. I quattro brani hanno una continuità, un legame stretto tra di loro, come se fossero tutti capitoli della stessa storia. Una storia che comincia triste, cupa e lenta per poi esplodere letteralmente e furiosamente in tre tracce al vetriolo e spegnersi in “The Triumph of Silence”, finale più rilassato del resto e rigorosamente strumentale come indica il titolo stesso. La voce lascia spazio agli strumenti negli ultimi secondi del disco.

Nel complesso, uno split ben riuscito che mischia due modi diversi ma non troppo distanti di fare post-hardcore. Semplice nella sua aggressività, il disco scuote le coscienze e in pochi minuti incita alla ribellione. Un’ottima prova per entrambi i gruppi. Buttateci un orecchio e aggiungete ancora più fuoco a quella che sembra, almeno per ora, una torrida estate.

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