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I Giorni Dell’Assenzio – Immacolata Solitudine

2014 - Ridens Records
rock/alternative

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Tracklist

1. Simulacro
2. Gigante
3. Rivoluzione
4. Radioattività
5. Immacolata Solitudine
6. Eveline
7. Indi(e)feso
8. Maleamore

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“Sono tornati i giorni dell’assenzio…”, o sarebbe preferibile dire che finalmente sono arrivati, ad anticipare un’estate che si preannuncia caldissima per il trio abruzzese che debutta sulla scena con la loro “Immacolata Solitudine”.

Il profilo genetico della band è immediatamente riconoscibile sin dal primo brano “Simulacro”, dove torniamo ad assaporare i gusti di band che ci hanno fatto innamorare nell’ultimo ventennio, grazie ai loro testi e alla loro musica. Impossibile non citare tra le palesi influenze del trio i Verdena dei primi (ma anche degli ultimi) tempi, i Placebo, i Sonich Youth e un pò tutta la scena anni’90. “Gigante” è un mix di potenza e stile, con il suo riff vecchia maniera e gli intermezzi da selva dantesca. Procedendo oltre possiamo dire che “Rivoluzione” è uno dei pezzi migliori del disco, dove la voce femminile si commistiona perfettamente a quella maschile, creando una sospensione magica nelle atmosfere e nelle melodie. Colpisce anche la bellissima “Radioattività” (chiaro richiamo della verdeniana Caramelpop), pezzo di una dolcezza disarmante e di una violenza inaudita, con accenni alla “tossica banalità” che caratterizza i nostri tempi e le nostre crisi esistenziali. La title-track “Immacolata Solitudine” è il pezzo certamente più completo del disco ma “Indi(e)feso” è sicuramente un singolo su cui puntare, vuoi per l’orecchiabilità, vuoi perchè il classico pezzo da cantare a squarciagola con le braccia tese e i pugni chiusi.

I Giorni Dell’Assenzio sono una band che certamente merita un’attenzione particolare nel nostro panorama,“Immacolata Solitudine” non deve e non può passare inosservato, specialmente per quello che questo trio può dare al pubblico a livello di live. I giovani abruzzesi sono tornati ad esprimere in maniera efficace e romantica i temi di un disagio post-adolcescenziale che tanto ci fa morire di malinconia, per gli anni andati e per le vecchie voglie- necessità di fuga.
I Giorni Dell’Assenzio sono ancora l’immagine di una marginalità, di una periferia, di una provincia che si sente come abbandonata a se stessa, che ancora non accenna a cambiare e presenta gli stessi disagi e gli stessi desideri di qualche anno fa. Un senso di “Immacolata Solitudine” che si rispecchia nell’animo giovane e tormentato di molti , nelle speranze di una vita migliore e di una via di fuga dalle labirintiche vie dell’esistenza. Il disco manda un messaggio forte: avere il coraggio di non avere paura, di cercare un cambiamento e di correre rischi comunque vada, potrebbe essere lo stesso uno spettacolo vederci crollare, come le borse finananziarie…

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=dSdZeRsPz1Q[/youtube]

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