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TOOL: Adam Jones e Danny Carey spiegano il perché di tanto ritardo per l’album nuovo

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Non che coi precedenti dischi a firma Tool l’attesa fosse minore, ma questo disco pare proprio essere destinato a ritardare molto. Dopo lo scherzetto che ci ha giocato mr. Jones qualche mese fa dicendoci che il disco era bell’e pronto arriva la verità. Durante un’intervista a RollingStone.com i due musicisti rivelano che solo una canzone è finita, dura ben dieci minuti, e ha un sacco di elementi “heavy”, poiché pare che, pur piacendogli molto esplorare i terreni della musica sperimentale e quant’altro, Adam Jones sentisse il bisogno di imbastardire un pochetto la situazione all’interno dei pezzi.

Danny Carey aggiunge senza mezzi termini che il suono è leggermente più “metal” e che addirittura, in uno dei brani, potrebbe esserci anche una bella dose di doppio pedale. Tutto molto bello, ma ad ostacolare l’uscita del nuovo album ci sarebbero dei problemi legali. Pare infatti che un ex socio dei Tool abbia fatto loro causa poiché avrebbe creato degli artwork e non sarebbe stato accreditato come loro effettivo creatore. La faccenda si è complicata dopo che la compagnia d’assicurazioni che la band ha assunto per essere difesa nella causa in questione ha fatto loro causa per dei “tecnicismi riguardanti il caso”. A loro volta i Tool hanno presentato una controquerela e ora il processo è rinviato a gennaio.

Cari fan dei Tool, armatevi di pazienza, l’attesa potrebbe essere lunga.

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