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HUNGRY LIKE RAKOVITZ accusati di nazismo, salta una data in Germania

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Che la Germania avesse seri problemi di convivenza con il proprio passato si era capito ormai da più di qualche tempo, ma che tali dilemmi fossero così radicati nella cultura di questo paese, tanto da indurli a muovere i gangli della censura anche contro la musica, questo era difficilmente ipotizzabile.

Invece, quanto capitato alla band metal italiana Hungry Like Rakovitz, ci consegna un’immagine del paese teutonico davvero sconcertante: il gruppo lombardo si è visto negare la possibilità di suonare nella città di Berlino dopo che gli organizzatori di uno show, concordato mesi prima, hanno scoperto che la band aveva nel proprio repertorio una cover di un indimenticabile brano dell’artista norvegese Varg Vikernes, alias Burzum. Il brano in questione, “Stemmen Fra Taarnet“, uscito nel 1993 sul disco “Aske“, era stato coverizzato dagli Hungry Like Rakovitz nel 2011, all’interno di uno split 7″ registrato insieme agli O. Alle insensate accuse di essere fanatici nazisti si sono poi aggiunte le indignate proteste riguardanti l’etichetta francese che ha co-prodotto l’album “HolymosH” (2009) degli Hungry Like Rakovitz, la Show Me Your Tits, che secondo gli organizzatori, per via del nome, poteva dar luogo ad ulteriori fraintendimenti riguardo presunti ideali sessisti di membri della band.

Il gruppo ha prontamente fornito un’esauriente spiegazione della controversa vicenda sul proprio profilo Facebook ufficiale, chiarendo l’assoluta distanza da qualsivoglia pensiero politico discriminatorio e ridimensionando le ingiustificabili accuse di essere promotori di comportamenti sessisti, anche in ragione dell’assurdo accostamento tra il nome dell’etichetta e tali riprovevoli ideali. Il comunicato si chiude con le profonde scuse da parte del gruppo verso i fans tedeschi che, per colpa di tale, incomprensibile, disguido non hanno potuto assistere alla data tedesca degli Hungry Like Rakovitz.

 

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