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Funk Shui Project – Funk Shui Project

2014 - Autoproduzione
hip-hop

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Tracklist

1. Intro Impattante
2. Soulful
3. Anestesia Totale
4. Non Chiedermi Di Me, Non Ho Voglia Di Parlarne
5. Piuttosto Niente
6. Spaiato
7. La Luna, Il Fumo, Le Persiane
8. N Together Now
9. Il Problema Non È
10. Riot
11. Stupida Allegria

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Molto bene! Diciamolo subito, d’emblée, con il punto esclamativo e senza esitazioni, preamboli, accenni biografici, se e ma. Lo strano combo capitanato da Willie Peyote funziona infatti alla grande con quelle sonorità funky soul eleganti, orecchiabili, morbide spatolate dal timbro caldo e Marlboro light del rapper torinese e dalle tematiche trattate, un ironico e parecchio amaro ritratto dei giorni nostri.

Pochi giri di parole e zero metafore per un flow bello diretto ed immediato. Non aspettatevi quindi ne Mogol ne tanto meno Ludwig Van (Peyote), ma solamente un ragazzo baffo dotato mod. hipster che fa della semplicità e della schiettezza la propria forza e che, decisamente in antitesi rispetto al filone “cazzaro ma con stile” alla base del progetto solista, si fa ometto per raccontare con perizia l’ultima ed attuale release dell’essere umano medio.
Quello che deve per forza fare parte di una comunità, quello che se non può fare foto e/o selfie non va in vacanza, quello che posta brani musicali senza averli ascoltati e con il solo obiettivo di raggiungere il numero massimo di “mi piace”, quello che cerca le certezze ovunque e quantunque, quello che chiede come stai per abitudine e fottendosene sostanzialmente della risposta. Insomma un bradipo sorridente, dall’aspetto curatissimo e social, ma che nella realtà è solo, triste e con la personalità (+ quoziente intellettivo, probabilmente) di un tappino di sughero.
La soluzione a tutta quest’apatia e vacuità è paradossalmente la più semplice e vicina. È infatti sufficiente attaccare il jack della vita al proprio cuore e suonare senza farsi troppi problemi né domande filosofiche (metaforona bomba!! Liga suca!!) che “il problema non è star bene o no, ma porsi il problema stesso”. E quindi viviamo non guardiamoci troppo attorno ma dando anzi la precedenza a noi stessi, privilegiamo l’egoismo sincero all’altruismo virtuale e finto, rifuggiamo dalla “Stupida allegria” e lasciamoci semplicemente ondeggiare dall’altalena dei nostri umori e stati d’animo.

In definitiva, siamo noi stessi punto e basta, sempre e comunque. E magari facciamo quel cazzo che ci pare con i Funk Shui Project in sottofondo. Magari, eh..
Ciao, né.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=3D3Y7u8xmAk[/youtube]

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