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Cattive Compagnie, di Curtis Hanson


Scheda

Titolo originale: Bad Influence
Regia e soggetto: Curtis Hanson
Sceneggiatura: David Koepp
Fotografia: Robert Elswit
Montaggio: Bonnie Koehler
Musica: Trevor Jones
Nazione: USA - 1990
Genere: thriller
Durata: 100’
Cast: James Spader, Rob Lowe, Lisa Zane, Kathleen Wilhoite
Produzione: Steve Tisch
Distribuzione: Artisti Associati International

Michael, analista economico di una prestigiosa società di Los Angeles, durante una notte passata in un locale alla moda, fa la conoscenza di Alex. Il nuovo amico, che inizialmente sembra un confidente con il quale poter parlare di tutto, si rivela essere in realtà un pericoloso personaggio. Quando Michael si accorgerà che i consigli e gli aiuti di Alex stanno degenerando in qualche cosa di estremamente pericoloso deciderà di liberarsene trovando dalla parte opposta tutto tranne che un ottimo amico.

Molto prima di “Fight Club”, James Spader, impiegato modello di una grande multinazionale, terminò fra le acuminate grinfie di un antesignano di Tyler Durden, dotato del volto luciferino di un Rob Lowe estremamente adeguato per questa storia dark a tinte molto forti. Lo stesso Lowe era, all’epoca, un personaggio ambiguo delle notti Los Angeline e forse proprio per questo fin troppo calato nel ruolo dello spietato e mefistofelico Alex. Ambiguità, quella di Lowe, che gli costò buona parte della reputazione costruita in svariati anni di cinema, tarpandogli le ali di una carriera che avrebbe potuto essere ben più prestigiosa. Al contrario del film interpretato da Norton e Pitt, qui non si vuole migliorare il mondo che ci circonda fondando circoli di Boxe per annoiati colletti bianchi, ma bensì si vuole molto più candidamente sfruttare il proprio egoismo per avere il meglio dalla propria vita: la ragazza migliore, il lavoro meglio retribuito, ancora meglio se quest’ultimo viene soffiato al collega antipatico ed arrivista. Un inno allo ‘Yuppiesmo’ dei ‘90 in un tourbillon di locali alla moda e in una Los Angeles notturna e sulfurea come di rado si era vista, se non nei romanzi Di B.E.Ellis. Spader è splendido come solamente in “Secretary” lo avevamo visto e Lowe interpreta un personaggio di cui difficilmente ci si può dimenticare dopo la visione della pellicola.

Hanson dirige con sapiente maestria questo thriller che rappresentò un discreto spaccato della società USA a cavallo fra anni ‘80 e 90‘ e che all’epoca suscitò un discreto scandalo per come descriveva sia gli hobbies che la figura dei giovani e rampanti trentenni americani tutti locali alla moda, ufficio e cinismo.

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