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Dallas Buyers Club, di Jean-Marc Vallèe


Scheda

Titolo originale: id.
Regia Jean-Marc Vallèe
Sceneggiatura: Craig Borten, Melisa Wallack
Fotografia: Yves Bélanger
Montaggio: Martin Pensa, Jean-Marc Vallèe
Musica: -
Nazione: USA 2013
Genere: Drammatico
Durata: 117’
Sito Internet: http://www.dallasbuyersclub.com/
Cast: Matthew McConaughey, Jared Leto, Jennifer Garner, Steve Zhan, Dallas Roberts, Michael O’Neill, Dennis, O’Hare, Griffin Dunne, Bradford Cox
Uscita: 30 gennaio 2014
Produzione: Voltage Pictures, Evolution, R2 films
Distribuzione: good films
Voto: 8 ½

Texas 1986, l’attore Rock Hudson morendo ha involontariamente reso noto il problema del virus Hiv. Fra le persone affette dal Virus c’è anche Ron Woodroof, elettricista razzista e omofobo che si dovrà ricredere sulla qualità della sanità americana e che cercherà, trovandolo, una valida alternativa all’AZT, il farmaco permesso negli USA per le cure a chi è affetto dal virus.

Basato sulla reale storia dell’elettricista Ron Woodroof, Matthew McConaughey riesce nell’intento di dipingere con dovizia la caduta negli inferi e la risalita, con grande moto di orgoglio e spirito imprenditoriale, di un uomo che prima della malattia non vedeva al di là del rodeo e delle serate passate con donne di dubbia moralità, vittima non certo involontaria di uno stile di vita che però gli ha permesso di creare, il Dallas Buyers Club, ovvero un impero perseguito dall’FDA, l’associazione che negli Stati Uniti si occupa di accettare legalmente cure e medicine importati o creati in alternativa a quelle permesse. Una storia struggente, fatta di speranza, di degrado sociale e di riscatto morale; una storia che si è realmente spenta nel 1992, anno di morte di Woodrof, una morte però capace di sensibilizzare le persone sull’esistenza di medicine e cure alternative che esulino gli interessi di un’associazione come l’FDA, che più volte nella pellicola viene effigiata come: “un gruppo di macellai al servizio delle multinazionali farmaceutiche”.

Tre i premi Oscar portati a casa dal film del regista di origini canadesi Jean-Marc Vallèe, qui alla sua prima prova di grande spessore: McConaughey, come protagonista, Jared Leto come non protagonista, nel difficile ruolo di Rayon, un travestito che diventerà inaspettatamente amico e socio di affari di Ron; oltre a un premio per il trucco. Tutte statuette quanto mai meritate per una pellicola che si fa vedere e fa riflettere sul senso di impotenza nel quale può versare la vita di una persona, ma anche sul doveroso senso di rivalsa che ognuno deve prima di tutto a se stesso, senza barriere mentali o di credo.

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