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J Mascis – Tied To A Star

2014 - Sub Pop
rock/alternative/songwriting

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Tracklist

1. Me Again
2. Every Morning
3. Heal the Star
4. Wide Awake
5. Stumble
6. And Then
7. Drifter
8. Trailing Off
9. Come Down
10. Better Plane

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Ti svegli senza speranza alcuna per la giornata, ti fai un caffè e ti viene pure di merda e apri controvoglia la finestra rendendoti conto che il sole, appena tornato, ti da un cazzo di fastidio. Poi metti su “Tied To A Star”, il nuovo disco di J Mascis, e tutto torna al suo posto: le speranze rimangono poche ma te ne fotti, il caffè di colpo è buono da paura e il sole ti scalda il cuore quel tanto che basta per non voler tornare sotto le coperte al buio.

Il canuto dinosauro sembra avere nelle mani un tocco di mida al platino tanto è in grado di trasformare una melodia semplicequasibanale in qualcosa di bellosplendidosì. La tela che dipinge in questo nuovo lavoro raggiunge un livello di lusso astrale a ciò che ci aveva detto nel precedente “Several Shades Of Why” che già faceva spavento tanto era bello. Il filo conduttore di tutto il disco è la malinconia delle ore di veglia, una sorta di sonorizzazione della luce che si diffonde fievolmente in quei momenti, pieno esempio è “Me Again”, che vede Mascis avere, ancora una volta e sempre meglio, in testa la man santa di padre Neil Young che cala sugli arpeggi acustici, inesorabile, e foriera di un lirismo che dell’indie deve essere esempio unico, sempre. Così come “Wide Awake” è anima e corpo alt country con il sostegno emotivo-vocale-evocativo di Cat Power a rendere il tutto ancor più luminoso. Ma non è di sola lentezza che si compone questo gioiello, le accelerazioni ora figlie bastarde del root pensiero (dite ciao a “Drifter”, percussiva e violentemente acustica strumentale), ora imbastardimenti lo-fi dell’elettricità (“Strumble”), ora indie come non mai (olè, ecco la dinosaurica “Heal The Star”) e con epiche aperture sotto il segno del fulmine elettrico della sei corde (cazzo la parte centrale e il finale di “Trailing Off” sono davvero questo). Pensate che non mi da noia nemmeno quando J gioca a fare Springsteen (dai, incazzatevi) in “Better Plane”. Questo è tutto dire.

Più che un disco la morning star che vorrei vedere tutte le mattine della mia cazzo di vita.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=KJjfv2xkcK0[/youtube]

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