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Braid – No Coast

2014 - Topshelf Records
rock/indie/emo

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Tracklist

1. Bang
2. East End Hollows
3. No Coast
4. Damages!
5. Many Enemies
6. Pre-Evergreen
7. Put Some Wings on That Kid
8. Lux
9. Doing Yourself In
10. Climber New Entry
11. Light Crisis
12. This Is Not a Revolution

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Frame and Canvas è stato uno di quegli album che avrebbe potuto sedere tranquillamente vicino ai vari The End of the Ring Wars, Stereo, Something to Write Home About, The Power of Failing… vi è già venuta la lacrimuccia?
In realtà non è che i Braid, forse l’unico gruppo dell’epoca che ancora gira con la formazione intatta, se ne siano mai realmente andati dai riflettori… semplicemente hanno fatto del buon tira e molla per qualche tempo e rilasciato un EP abbastanza dimenticabile qualche anno fa. Fortunatamente oggi sono tornati, più forti che mai.

E come li troviamo a distanza di sedici anni dalla loro opera magna? Con le manine in tasca e gli occhi all’orizzonte, alla ricerca di una nicchia, un futuro che possa includere anche quel genere di “band emo che si sono riciclate con successo” come si chiedono in East End Hollows mentre rimuginano sui sogni buttati dalla finestra.
E’ vero che quando Bob Nanna strilla “GIMME SOME!” in apertura, sei indeciso se prenderlo seriamente o metterti le mani nei capelli che si stanno sempre più assottigliando, ma d’altronde anche non avere nessuna direzione… è una direzione, giusto?
No Coast, difatti, sguazza proprio in questi sentimenti medi, da middle-of-the-road: non è un album arrabbiato o rancoroso, solo vagamente confuso, quasi romanticamente perso nella contemplazione di quei sedici anni passati.
E così è facile perdersi un po’ nel mezzo dopo un inizio bello forte, con qualche momento meno riuscito come Lux o Pre Evergreen. This is not a Revolution invece conclude con una nota di malinconica realtà, oltre al titolo oltremodo azzeccato. E che c’hai più l’età per fare le rivoluzioni? O le reunion? O i concerti celebratori di album che non ti ricordi manco più perché ascoltavi?

Se eravate adolescenti nel ’98, ora sguazzate nella trentina e No Coast è fatto proprio per voi, il che da una parte mi fa piacere perché pure io ai pogo non ci partecipo più però non è che abbia bisogno di deprimermi, a quello pensa la realtà. Piuttosto preferisco godermi la grinta di Nanna e Broach, muovere il piedino a ritmo, sorridere con vaga malinconia e, magari, alla fine chiedermi come facciano sedici anni a passare così in fretta.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=wJlRyz8izTI[/youtube]

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