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GIARDINI DI MIRO’ – Cinema Massimo, Torino, 24 settembre 2014

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Non avevo mai assistito ad un live in un cinema prima d’ora. Non avevo neanche mai dato un peso particolarmente importante alla proposta musicale dei Giardini di Mirò. E sono forse state queste due incognite a rendere l’esperienza di questa prima esecuzione di Rapsodia Satanica assolutamente sorprendente.

L’esibizione consta di due proiezioni sonorizzate e sapientemente abbellite con piccoli ma efficaci interventi sulla pellicola originale. Il gruppo esegue interamente Rapsodia Satanica, un vecchio film italiano datato 1917, per passare in seguito all’esecuzione de Il Fuoco, pellicola del 1915 sulla quale la band aveva già applicato la propria musica nell’ormai lontano 2009, anche questa italiana. Il tutto spezzato solamente da una piccola pausa per permettere di sistemare la strumentazione fra una performance e l’altra.
I Giardini sono musicalmente ineccepibili. Musicisti dotati di un pragmatismo e di una versatilità indubbiamente poco comuni. Polistrumentisti in grado di coniugarsi, esprimersi ed emozionare attraverso strumenti, scenari e atmosfere in continuo mutamento. Abili e scaltri nel miscelare equilibratamente post-rock, shoegaze, ambient, elettronica e giusto quel poco di new wave che ogni tanto non dispiace. Il risultato è una musica cangiante ma accogliente nella sua inquietudine. Capace di raggiungere la parte più remota della sfera emotiva umana. Una culla sonora in grado di trasportare l’ascoltatore lungo un tragitto composto da melanconici respiri sbuffati dentro una tromba e agghiaccianti cori spettrali.
Ho personalmente apprezzato di più il nuovo lavoro su Rapsodia Satanica, più variegato ed attinente alla pellicola rispetto ad Il Fuoco, del quale ho tuttavia preferito il film. In entrambe le situazioni il gruppo ha saputo perfettamente come declinarsi per garantire il risultato finale migliore. Le tracce intitolate solo attraverso dei numeri entrano una dentro l’altra e si cedono il posto sulla scena come degli attori, in modo naturale e quasi impercettibile a tratti. Un lavoro da maestro.
La nuova formazione riesce come non mai ad enfatizzare sentimenti ed emozioni in un unico dilatato prodotto musicale, dimostrando di avere ancora molto da dire nonostante siano arrivati già al sesto album. Rapsodia Satanica è un gigante che viene alla luce nella semipiena sala 1 del Cinema Massimo lasciando un impronta che difficilmente cancellerò dalla memoria.

I Giardini di Mirò sono tornati con uno spettacolo più unico che raro. La musica non si limita ad accompagnare le proiezioni, ma ne esalta la bellezza, donando nuova vita ad un cinema italiano forse un po’ troppo lasciato in disparte.
Un’avventura ipnotica che ho paura di non riuscire mai più a ripetere in vita mia. Uno dei migliori gruppi live in Italia oggi, meglio non perderseli finchè sono in tour.

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