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Jamie Cullum – Interlude

2014 - Island Records
soul / jazz

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Tracklist

1. Interlude
2. Don't You Know
3. The Seer's Tower
4. Walkin'
5. Good Morning Heartache (feat. Laura Mvula)
6. Sack O' Woe
7. Don't Let Me Be Misunderstood (feat. Gregory Porter)
8. My One And Only Love
9. Lovesick Blues
10. Losing You
11. Out Of This World
12. Make Someone Happy

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Jamie Cullum è tornato con il suo moderno jazz, le sue morbide atmosfere e la sua voce inconfondibile. Un altro buon lavoro per il pianista di Rochford, intimo e passionale. A distanza di un anno da “Momentum”, mr. Cullum ritorna con un nuovo disco con il quale l’artista raggiunge un altro livello di maturità musicale, eccellendo sempre di più in quello che fa.

“Interlude” ad ogni ascolto è una continua scoperta, mette in mostra sempre più dettagli, non finisce mai di sorprendere. Il musicista stavolta ha deciso di fare una selezione di dodici brani, dodici standard risalenti ai primi anni del jazz, e dare a ciascuno di questi una luce nuova, aggiungerci la propria decisa personalità, offrirci la sua innovativa versione di una parte di storia di questo genere. Interessante, in perpetua variazione, totalmente privo di punti deboli, l’album passa dall’introspettiva ed elegante title track alla stravaganza di “Out of This World”, pezzo complicato con guizzi bop ed orchestrali, dal calore quasi erotico di “Don’t You Know” alla rilassatezza smooth jazz di “Walkin'”.
“Interlude” vede anche la partecipazione di due nomi importanti come Laura Mvula e Gregory Porter: la cantante soul infatti duetta con il pianista nell’intensa e profonda “Good Morning Heartache” in cui le due voci felpate dialogano alla perfezione mescolandosi l’una con l’altra, mentre il potente timbro del signor Porter esplode nella stupenda e distesa cover di “Don’t Let Me Be Misundertood” e si fonde anch’essa con il velluto delle corde vocali di Jamie Cullum. Lunatico e poliedrico, il disco attraversa momenti spiensierati come ad esempio “Lovesick Blues”, di folle allegria swing come in “Sack O’ Woe”, di struggente romanticismo come nella bellissima ballata “My One and Only Love” e di forte malinconia come “Losing You”. Particolarmente d’impatto, la conclusiva “Make Someone Happy”, dichiarazione d’amore cool jazz che tutti vorremmo ricevere.

Le note cristalline del pianoforte di Jamie Cullum e la sua voce chiara e dolorosa rendono omaggio a grandi figure storiche del jazz come Nina Simone, Nat Adderley e Billie Holiday, all’interludio di un intero genere musicale. Un’altra grande prova per il giovane pianista inglese. Un disco con mille sfumature, ricco e coinvolgente. Un colpo di fulmine già dalla prima nota.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=gDSNIBe5I6k[/youtube]

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