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Pig Destroyer – Mass & Volume

2014 - Relapse Records
grindcore / death metal

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Tracklist

1. Mass & Volume
2. Red Tar

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Nella loro 25esima ora i Pig Destroyer decidono di diventare un incubo al ralenti. Dopo aver consegnato ai nastri il loro miglior disco, quel “Phantom Limb” del 2006 che ce li dona non solo in forma smagliante ma anche imbastarditi come non mai, trovano il tempo per una sessione di puro terrore sludge che vede la luce solo oggi. Vede la luce per toglierla a chi l’ascolta, sia chiaro.

Scott Hull esterna il disagio a piene mani in questo “Mass & Volume” e lo rinchiude in due brani impietosi e virulenti. Una creatura anfetaminica che viene imbrigliata da un inqualificabile e lento dolore può solo donare altro dolore, così nei diciannove minuti della title-track ci troviamo intrappolati in una suite di pura follia lynchiana (se di pellicola vogliamo parlare), un terrore di feedback ed esplosioni doom nei primi nove minuti di brano in cui l’assenza di ritmo tiene la camera ferma su un mare elettrico fermo e viscido, per poi diventare sabbia rovente e cinetica che si riversa in stralci parlati di chissà quale cazzo di film infilzati da cori sabbatici provenienti dallo spazio profondo. Il movimento riprende forma su “Red Tar” e si avviluppa sulla voce catacombale e napalmdeathiana di Jr Hayes, marscescente cantore del nulla, lo sludge pensiero diventa cubica distorsione dello spazio, figlia di puttana del lato “Boris” dei Melvins e impietosa rutilanza dell’annichilimento e della disperazione.

Ora però voglio un disco solo così, porcome.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=mc7QgF2nE-g[/youtube]

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