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Santo Barbaro – Geografia Di Un Corpo

2014 - diNotte Records
rock / alternative / post-punk

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Tracklist

1. Lacrime di androide
2. Pavlov
3. Cosmonauta
4. La necessità di un'isola
5. Zolfo
6. Corpo non menti
7. Finché c'è vita
8. Ora il presente
9. Ti cammino dentro
10. Tra gli alberi
11. In memoria di nessuno

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Santo Barbaro. Nuovo disco. Nove elementi ma tanto minimalismo. Si percepisce l’essenziale. Si va a tentoni nella nebbia. Si cammina lenti e poco è concesso alla nostra vista.

Geografia di un corpo è un album che sembra concepito per lasciarci un vuoto interiore di cui avremmo fatto volentieri a meno, ma che traccia dopo traccia gli abbiamo permesso di creare dentro di noi, fino al punto di credere di non desiderare altro. Il loro può essere definito come un Alternative rock/Post-punk che si muove tra U2, Editors e Joy Division, condito con un post- cantautorato sintetico che mira spesso a frasi ripetute come mantra; a volte sussurrate e a volte urlate.
Il percorso che propongono è cupo, lento e malinconico; non è un percorso facile e non è per tutti. La struttura portante è costituita da giri di basso ipnotici che prevalgono su tutto: batterie ovattate, chitarre evanescenti, voci offuscate e un elettronica dosata con il contagocce.
Eppure al primissimo “play” non ci aspetteremmo niente di tutto ciò: il pezzo di apertura “Lacrime di androide” parte di getto, come se lo spettacolo fosse cominciato da qualche minuto e noi ci fossimo persi l’inizio; ha un bel ritmo, riff brillanti e batteria sincopata. Con questa prima traccia un energia vibrante ci scalda subito, ma scompare altrettanto presto per ricomparire in sporadici altri momenti del disco (“Corpo non mente” e “Ora il presente”). Alla luce di ciò risulta dunque ancora più complicato abituarsi al silenzio, al gelo e alla lentezza di questo disco, ma ci si riesce grazie a capolavori come “Cosmonauta” e “Zolfo”, che ci permettono di arrivare, malconci ma sani e salvi, all’ultimissima e alienante “In memoria di nessuno”.

Quest’ultima chiude con nera seduzione un disco intenso e misterioso, con rari momenti di luce che se rappresentassero la maggioranza, creerebbero un potenziale pop che permetterebbe loro di arrivare in vetta alle classifiche di gradimento più Indie del momento. Tuttavia è inutile dire che non è a questo che i Santo Barbaro aspirano, mentre è molto più interessante concentrarsi sul desiderio di ricerca e di sperimentazione, che rende questo complesso di artisti un fenomeno davvero originale e degno di essere seguito nei suoi imprevedibili risvolti futuri.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=xRviTtDux5c[/youtube]

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