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CALIBRO 35 – TPO, Bologna, 22 novembre 2014

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(foto di Ilaria Magliocchetti Lombi)

Ci sono gruppi che vale sempre la pena rivedere dal vivo, cosa che suona consapevolmente come un cliché sebbene sia vera. Ci sono gruppi che val la pena di sentire sul palco anche se non li si conosce, se li si ascolta poco, se non piacciono nemmeno troppo su disco. Ci sono gruppi, come i Calibro 35, che riescono a imbastire live tanto idilliaci che potrebbe anche essere la prima volta che li si sente e già ce ne si è innamorati.

Suonano tantissimo, la prima ora senza stacco, non danno nemmeno il tempo di applaudirli come si meritano che già sono ripartiti col pezzo successivo. Si capisce senza grossi sforzi perché vadano in giro per l’Europa, negli Stati Uniti, perché siano apprezzati ovunque si muovano: sono incredibilmente bravi, colonna sonora perfetta per una qualsiasi serata, è impossibile non lasciarsi coinvolgere e ciondolare a ritmo. Danno, come sempre, dimostrazione di un’efficacia ed una purezza tecnica che sarebbero da invidiare ben oltre i confini italiani, eseguono tutto alla perfezione e lo sanno tutti, loro ed il pubblico presente.

Se si è in grado di lasciarsi andare per bene quello dei Calibro 35 è un viaggio che trasporta dove si vuole, ormai sono arrivati ad allontanarsi anche dalle atmosfere poliziesche che li hanno sempre caratterizzati (non abbandonandole, sia ben chiaro, ma integrando nuovi suoni) e il biglietto è diventato più che valido per una meta qualsiasi, con una premessa ben chiara: la colonna sonora è migliore che si possa desiderare. Traditori di tutti che non tradiscono mai.

 

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