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Shellac – Dude Incredible

2014 - Touch And Go
post-hardcore

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Tracklist

1.Dude Incredible
2.Compliant
3.You Came In Me
4.Riding Bikes
5.All The Surveyors
6.The People’s Microphone
7.Gary
8.Mayor / Surveyor
9.Surveyor

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Cosa può aspettarsi uno dal nuovo disco degli Shellac a parte una lezione di classe e un treno di schiaffi dati con mani di legno scheggiato? Se la dolorosa ditta Trainor/Albini/Weston dal vivo macina ossa su disco, ancora una volta e forse molto meglio di prima, riesce a trasmettere tutto il proprio tremore elettrico in faccia al fortunello che decide di suonare “Dude Incredible” sull’ignaro piatto.

E così si trova subito faccia a faccia con la title-track che piega al suo volere un desueto ricordo d’americana in lercia botta da anfe elettriche, suono cubico e incastri ritmici più dritti di ciò che uno s’aspetta. Giusto perché appena dopo arriva la scarna e allucinogena “Compliant”, non-sense ad alto voltaggio che lega i propri elettroni al malinconico afflato di “Riding Bikes” che ci dona un Bob Weston in forma ben più che smagliante a tessere una melodia grigia e carica a cannonate. La voce di Albini ha il solito ruolo di outsider in casa propria, annuncia, denuncia, insulta e si tormenta ma mai troppo, è sempre infilata nelle pieghe del nulla, e quando grida fa male e ti fa sentire inutile il tanto che basta (il finale della summenzionata “Riding Bikes” è un ottimo esempio di cotanta violenza ardecore) ma riesce a stupirci con il coro “all 2gether” che introduce la stronzetta “All The Surveyors”, pregna di stop’n’go e di incastri di bestemmiaggio vocale tra lui e Bob, un’allegra compagnia di signori incazzati, insomma. La sorpresona arriva sulla danzereccia “The People’s Microphone”, la meglio matrioska ritmica di ‘sti gran cazzi su mazzate all’unisono di chitarra e basso, ritmi a sfottò dell’indie più becero mentre il ritmo paludoso e spooky di “Gary” ci riporta col culo sottoterra dove tutto brucia senza pietà manco fossimo in un cazzo di disco doom.

Si cambia (perché non ci sono copiaincolla nella testa di Albini) per non cambiare mai (perché il culo ce lo fanno di continuo), a casa di questi tre malandrini e “Dude Incredible” è decisamente il loro lavoro migliore. Ovvietà? Cazzomene.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=StooJzxAfrc[/youtube]

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