Menu

Recensioni

Ronin – Adagio Furioso

2014 - Santeria
post-rock / sperimentale

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. La Cinese
2. Ravenna
3. Gilgamesh
4. Caligula
5. Far Out
6. Adagio Furioso
7. Catfish
8. Preacher Man
9. Ex

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Molti dicono che per apprezzare i Ronin serva sapere da dove vengono, cos’hanno inciso prima. Palle, per farsi rapire da Adagio Furioso tutto quello che serve è un orecchio, al resto ci pensano loro.

Ronin è un progetto di Bruno Dorella (non solo suo, certo, ma nel tempo lui rimane l’ancora ferma del gruppo) che qui suona la chitarra e si perde in tutte le atmosfere ricreabili. Suona pure nei Bachi da Pietra e negli Ovo (consigliatissimi entrambi), la batteria però, e ascoltandoli viene facile capire perché avesse bisogno di un disco come questo, che aleggia pesantissimo scivolando su tutto.
Partenza da 8 minuti, La Cinese, calmi, ci si guarda intorno e si comincia a sognare (Adagio). Il Furioso arriva in tutto il disco, con il culmine negli ultimi due minuti di Ex. In mezzo chitarre che possono fare qualsiasi cosa e batteria che sa perfettamente quando prendersi il palco e quando farsi da parte, accompagnate da un moltitudine di collaborazioni italiane immense che danno tocchi di perfezione qui e là. Come la voce di Far Out (Francesca Amati, che non è nemmeno l’unica ad aiutare nel pezzo), giro di boa del disco, che a spiegarlo a parole di fa davvero fatica.

Da abbandonarsi e lasciarsi trascinare dove vogliono loro, che la strada ormai la conoscono alla perfezione, per un viaggio che solo la musica, questa musica, sa garantire. Gilgamesh e Preacher Man sono su un altro livello, quando riuscirò a smettere di ascoltarle cercherò di darne un giudizio completo, per ora lascio che scorrano dove vogliono e mi spingano dove spesso non ricordo di saper arrivare.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Nne4dlEFxL4[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close