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Splatterpink – Mongoflashmob

2014 - Locomotiv
jazzcore

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Tracklist

1.Uwe Boll Limericks Trips
2.Dolan Aproevd
3.Leccaculo
4.Mortal Jodel
5.Voi due
6.Terratron
7.Sting
8.Mongoflashmob
9.Che fine ha fatto Dwight Schultz?
10.Autocit.

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“Dolan Aproevd” è stato solo un assaggio del grande ritorno degli Splatterpink. Con “Mongoflashmob” ricompare sulla scena la sperimentazione rabbiosa del gruppo bolognese, precursore in Italia di quella vera e propria branca musicale comunemente definita con il nome “jazzcore”.

Free jazz. Math-rock. Punk jazz. Con attitudini hardcore e un pizzico di funk. Anche stavolta è impossile inquadrare la musica degli Splatterpink, catalogarla per termini esatti, cercare di descriverla in qualche modo pur di renderne un’idea, anche se vaga. La cattiveria di certe sonorità aspre e la velocità martellante tipiche di un punk vecchio stile miste a raffinatezze jazz, improvvisazioni, cambi di marcia repentini e spiazzanti, il tutto contornato da testi ambigui ed aggressivi e dall’ironica ed accattivante voce del leader della formazione Diego D’Agata. La lunga pausa sembra aver fatto bene al quartetto di Bologna che non ha perso la voglia di evadere certi schemi imposti, l’audacia di mettere a soqquadro il cosiddetto panorama indipendente italiano. Perfettamente logico nella sua totale follia, il disco passa da momenti più funky come la title track, vera “hit” dell’intero album, a momenti più “jazzistici” come “Leccaculo”, brano esplicito, ruggente e spezzato in cui trionfa il sax baritono dalle sfumature quasi swing di Alessandro Meroli, da pezzi più acidamente sull’hardcore punk come “Dolan Aproevd” alla versatilità perpetua di “Che fine ha fatto Dwight Schultz?”.
Sulla falsa riga degli storici NoMeansNo, con forti influenze del jazz più libero e del punk italiano inizi anni novanta. Distorto, lunatico, esplosivo, geniale e collerico. Espressione per eccellenza di un genere che genere non è. Fluido nella sua complessità, senza punti morti, implacabile dall’inizio fino alla fine.

Un’intensa guerriglia urbana fatta con note incandescenti. Welcome back, Splatterpink.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=4EFISe9QtS0[/youtube]

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