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[Video Esclusiva] CUM MOENIA – Yersinia

I Cum Moenia nascono a Palermo nell’aprile del 2011. Una band che si muove fra ambient e art rock, mettendo insieme influenze che vanno dai Radiohead a Tycho, da Arms and Sleepers a Verdena. Nel febbraio 2012 esce il loro primo EP “Dal Numero alla Forma” per conto della Nostress Netlabel.
Dopo tre anni di lavoro, l’1 febbraio 2015, uscirà il loro primo album “Yersinia” per la Sinusite Records, etichetta già all’attivo fra gli altri con Gli Ebrei e i Kabikoff.

In esclusiva per ImpattoSonoro qui sopra trovate il video (diretto da Duilio Scalici) della traccia che dà il titolo al disco.
Con l’occasione abbiamo anche scambiato due chiacchiere con la band.

cummoenia

Ciao ragazzi, partiamo intanto dal video che proponiamo qui in esclusiva su Impatto Sonoro. Com’è nato il concept del videoclip? e perché avete scelto questo brano come singolo?
Ciao! Il concept del video rispecchia la coesione artistica tra noi e Duilio Scalici (regista del video nonché direttore della Sinusite Records), si è cercato di far risaltare uno dei tanti significati del pezzo in se, di fatti la ragazza protagonista vive delle fasi oniriche che si propongono come contesti quasi a sublimare una sorta di libertà. La fuga dal “cattivo” è fortemente simbolica e crediamo sia forse uno dei punti cruciali del video. Yersinia è il brano più significativo per noi, è da questo brano che sono partiti gli stimoli più importanti per la realizzazione dell’album.

Il vostro album, di prossima uscita, suona molto internazionale. Pensate un giorno di poterlo presentare anche con delle date all’estero?
In realtà abbiamo sempre pensato ad un panorama estero e sarebbe bellissimo riuscire a suonare davanti un pubblico diverso, sopratutto sotto il profilo culturale. Al momento stiamo comunque lavorando alla realizzazione di un tour in Italia, speriamo di poter portare la nostra musica in più luoghi possibili.

Ascoltando i vostri brani, credo che si possa definire il vostro genere come post-rock. Come mai secondo voi questo tipo di musica affascina il pubblico (e le band) ormai da molti anni, rimanendo incolume alle mode del momento?
A dire il vero noi non sentiamo questa appartenenza al genere, si possono individuare certamente delle sonorità analoghe, il post-rock più che un genere vero e proprio,sembra aver distinto una tendenza, una particolare attitudine alla musica e subisce le influenze di tantissimi altri generi. Abbiamo scritto i pezzi senza mai pensare ad un genere definito, durante le prove ad esempio, tra una pausa e l’altra ascoltavamo una varietà di brani diversi tra loro, ognuno di noi chiaramente ha delle scelte stilistiche differenti ed è forse proprio questo il nostro “punto di forza”.

Sia voi che la vostra etichetta (Sinusite Records), venite dal Sud Italia. Credete che sia più arduo per una band del meridione riuscire a trovare spazi, specie per quanto riguarda l’aspetto live?
Le difficoltà per le band siciliane sono risapute, siamo nel profondo sud rispetto a tante altre realtà italiane, questa è una delle cose che abbiamo anche in parte bypassato, perché è un aspetto al quale c’è poco da rimediare se non trasferendosi fuori per utilizzare nuovi punti di partenza più strategici.

L’ultima domanda, sempre riferita all’aspetto live: cosa deve aspettarsi chi viene a sentire un concerto dei Cum Moenia? Cosa cercate di trasmettere nelle vostre esibizioni?
Chi viene ad ascoltarci deve sicuramente sapere che non potrà cantare a squarciagola (nonostante i vari pezzi cantati), il live così come l’album, ha svariati momenti e sono molte a parer nostro le sensazioni e le emozioni da provare durante l’ascolto Cum Moenia, preferiamo non preparare l’ascoltatore poiché questi sono aspetti abbastanza soggettivi, sicuramente però possiamo dire che dal punto di vista scenografico cercheremo di curare il live con l’ausilio di un Visual a dare immagini ai nostri suoni, questo tipo di spettacolo lo abbiamo già proposto in passato nella promozione del nostro primo Ep ed è stata una delle esperienze più significative per noi.

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