Menu

Recensioni

Linea 77 – Oh!

2015 - INRI
rock / hardcore / metal

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Presentat-Arm!
2. Luce
3. Divide Et Impera feat. En?gma
4. Absente Reo
5. Io Sapere Poco Leggere
6. Caos feat. Sabino (Titor)
7. Come Stanno Veramente Le Cose
8. L’Involuzione Della Specie
9. Zero
10. Non Esistere Feat. Franz Goria

Web

Sito Ufficiale
Facebook

“Ho una granata nel cuore che prima o poi scoppierà.”

E luce fu. Dopo qualche disavventura. Dopo l’esperimento non molto riuscito di “10”. Un lieto ritorno alle origini, al tempo stesso una decisa spinta in avanti per l’impetuoso gruppo di Torino. Cinque anni di silenzio, cinque anni che hanno portato una rivoluzione necessaria in casa Linea 77. La granata è finalmente scoppiata. Accompagnata da un “Oh!” di gradito stupore.

Ad accoglierci, un monologo tratto dal film “Frankenstein Jr” che apre “Presentat-Arm!”, il primo singolo estratto da questo nuovo lavoro, cupa chiamata alle armi che scoppia di rabbia mano a mano. A seguire, l’oscurità ambigua e il sano hardcore vecchio stile di “Luce” in cui viene citata “Soldati” di Ungaretti, infuocato omaggio al poeta, e il featuring con il rapper En?gma in “Divide et Impera”, brano acido ispirato alle “10 regole per il controllo sociale” di Noam Chomsky, forse il più attuale ed arrabbiato dell’intero disco. E poi ancora i ritmi martellanti di “Absente Reo”, la ferocia di “Io sapere poco leggere”, la collaborazione con Sabino dei Titor in “Caos”, pezzo aspro, distruttivo e disilluso, privo di tanti giri di parole, e il nichilismo distorto e le mille domande senza risposta di “Come stanno veramente le cose”. E poi ancora i toni incalzanti ed alienanti di “L’involuzione della specie” e la spezzata, veloce e pulsante “Zero”. In conclusione, la cover della urbana “Non esistere” dei Fluxus in cui spicca il terzo feat. di “Oh!”, proprio con Franz Goria del celebre gruppo storico post-core torinese.

Un quadro perfetto, a tinte fosche, dell’Italia di oggi, del turbine di follia che ci avvolge ogni giorno, di una realtà alla deriva, succube del ridicolo, senza personalità, mirata a schiacciare chi si oppone. Il racconto che vede come protagonista un eroe odierno che combatte coraggiosamente in trincea, sparando contro un’oppressione potente delle menti, narrato con il ben noto hardcore punk della formazione di Torino, stile che torna un po’ ai primi tempi della storia del gruppo ma che sembra anche aprire un nuovo capitolo decisamente da apprezzare.

Gli schemi della canzone italiana che vengono messi a soqquadro, una forte provocazione nei confronti di un paese dormiente sotto tutti i punti di vista, un paese che sembra aver perso ogni goccia di linfa vitale. In questa nebbia totale, emergono però i contorni di qualche individuo, dei suoi sogni ben solidi che cozzano contro una società nevrotica e disinteressata, senza riferimenti e senza amor proprio. Una lotta che va avanti con la musica, disincantata ma determinata a capovolgere l’intero sistema.

Bentornati in guerra, Linea 77.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=3rYmYMznrXQ[/youtube]

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close