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Two Left Shoes – Reasons

2014 - Faro Records / Factory
indie rock / new-wave

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Tracklist

1. Don't Panic
2. Guten Morgen
3. Another Chance
4. 20 Reasons
5. Bauhaus
6. Joseph
7. Distance
8. No Questions
9. Beauty and the Beer
10. Carry On

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Al termine di un anno parecchio positivo per la musica italiana, i Two Left Shoes hanno dato alla luce il loro primo full lenght. Attiva da otto anni, la band originaria di Terlizzi rappresenta una delle realtà ormai consolidate sulla scena pugliese. La gestazione è stata abbastanza lunga – come hanno ammesso i membri del gruppo – ma evidentemente ne è valsa la pena. Il disco arriva dopo tre EP che già avevano saputo rivelare la quantità e la qualità delle influenze che vanno a comporre il sound dei Two Left Shoes.

“Reasons” è un disco sostanzialmente indie rock, che, però, al suo interno contiene molto, molto di più. L’originalità della proposta della band pugliese sta proprio nell’incessante ricerca di fondere e mescolare insieme più generi fra loro. Ecco perché, da “Don’t Panic” a “Carry On”, non c’è da stupirsi nell’ascoltare frammenti dal levare funky assoli tra psichedelia e noise, il tutto accompagnato da sporadiche escursioni post-punk. Un disco, dunque, molto ispirato, che trova in questa commistione stilistica uno dei suoi punti di forza. Infatti, c’è anche un grande equilibrio a reggere “Reasons”.
La titletrack (quarta nell’ordine) dice già tantissimo: sembra l’incontro musicale dei Red Hot Chili Peppers e degli Editors. Essa è seguita da “Bauhaus”, forse il brano migliore del lotto: frequenti cambi di ritmo, un’apertura synth pop, un ritornello incazzato e un finale in un ipnotico crescendo indie rock. E così, da “Don’t Panic” e la seriosa “Guten Morgen” fino alla arcticmonkeysiana “No Questions” e la romantica serrafila “Carry On”, il disco scorre davvero molto fluido e si lascia decisamente apprezzare per la capacità di unire tanti elementi diversi senza mai apparire caotico e disordinato.

Per i fan di vecchia data è semplicemente una conferma, per altri può essere una piacevole sorpresa. Ma che sia l’una o l’altra cosa non è importante: siamo al cospetto di un altro bel lavoro di una giovane band italiana… e questo è tutto ciò che conta.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Eof7JIbsp2A[/youtube]

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