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Edoardo Chiesa – Canzoni Sull’Alternativa

2015 - DreaminGorilla Records / L'Alienogatto
songwriting / blues

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Tracklist

1. L'alternativa
2. Se non fossi già stato quì
3. Ti rispondo
4. Mia paura
5. Pioveva
6. Noi
7. Queste quattro sfere sporche
8. Nati vecchi

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Edoardo Chiesa è prima di tutto un ottimo chitarrista, uno di quelli che ha studiato e sudato sullo strumento a tal punto da avere capacità tecniche e teoriche tali da poter insegnare a suonare tale strumento anche ad altri. Già questo non è poco. Artisticamente parlando c’è poi nel suo recente passato un gruppo rock (i Madame Blague), mentre nel suo presente celebriamo con questo disco il suo esordio da cantautore, una scelta artistica che si direbbe piuttosto azzeccata.

Proprio sul tema della scelta e dei percorsi da intraprendere si fonda il concept di questo suo primo lavoro da solista e lo si deduce già dal titolo dello stesso, nonchè da quello della prima traccia: “L’alternativa”, una delle canzoni meglio riuscite.

Cercando di incasellare l’opera in questione si potrebbe pensare ad un Blues-Rock sapientemente camuffato da Pop ed è molto probabile che sià proprio così: i suoni sono sempre piuttosto “freschi”, il ritmo c’è ed è quello giusto, i ritornelli si canticchiano con facilità e piacevolezza, ma la chitarra, a volte più dolce e a volte più ruvida, è sempre presente e con lei gli ottimi giri di basso e la batteria.

Particolare attenzione meritano i testi, assolutamente mai banali, che si offrono come quadri surrealisti, realistici nella tecnica quanto alieni nel significato. All’impressione di aver capito segue sempre il dubbio di aver sbagliato e questa caratteristica appare molto stimolante per l’ascoltatore, che risulta coinvolto attivamente, oltre al fatto che contrasta positivamente con la natura radio-friendly della parte strumentale.

Forse ciò che manca è uno stile davvero personale. Non che si tenti di emulare lo stile altrui, anzi, in queste canzoni emerge prima di tutto genuinità e sincerità, ma il progressivo diramarsi di echi lontani di cantautori più o meno celebri (senza fare nomi, tanto per fortuna non ne prevale nessuno) che si verifica nel corso dell’ascolto, non fa bene all’immagine complessiva di un artista esordiente, che proprio tramite uno stile forte quanto un marchio di fabbrica dovrebbe imprimere il ricordo di se nella mente di un pubblico che ancora non lo conosce.

Insomma, “Canzoni sull’alternativa” è un disco che solo un pazzo non potrebbe definire “un buon disco” e rappresenta un esordio più che promettente, denotando una sensibilità estetica fondamentale in un genere come il Pop, nonchè una buona propensione al cantautorato. Ci vuole più coerenza stilistica, ma arriverà.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=Z3L9DX1_32U[/youtube]

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