Menu

Recensioni

Eugenio Rodondi – Ocra

2015 - Phonarchia Dischi
songwriting / folk

Ascolta

Acquista

Tracklist

1. Ocra
2. Canzone Moschina
3. La Cicala
4. Trattamento di fini rapporti
5. La Notte Dei Camaleonti
6. Dov'è Laura
7. Mariel E Il Capitano
8. Horror Vacui
9. La Maschera Bianca
10. Briciole Di Pane

Web

Sito Ufficiale
Facebook

Ocra non è né giallo né marrone, né oro né bruno-giallastro, ocra è una sfumatura, da decidere eventualmente quale.

Così è Ocra, secondo album del talentuoso cantautore torinese Eugenio Rodondi, perfetta collisione sfumata tra un moderno cantautorato nostrano e un country-blues delle zone del Delta, magari del Texas.

Ocra è anche “l’emblema contemporaneo in cui siamo immersi come in un acquario”, è una cicala che si scassa tutto il giorno, ma non ha intenzione di lavorare per arrivare alla pensione (tanto vivrà certamente meno), è la stagione dell’attesa, dove una vela senza vento non ha senso di essere, ma soprattutto, sono dieci affreschi della durata massima di quattro minuti che, con gli arrangiamenti di Nicola Baronti, hanno assunto una fantastica tinta unita: è scontato quale intenda.

Eugenio Rodondi & Co. hanno dato vita ad un album dove tutto suona incredibilmente fiabesco, dove però, accanto alla burlesca “Canzone moschina”, che con un testo divertente fa del lacerante fastidio di una mosca un legame indissolubile, troveremo la drammatica storia di Laura, o ancora quella rivisitata della cicala e la formica.

Insomma, il colore è una questione di gusti, ma l’album è incredibilmente originale e brillante, ed è con grande acume che Eugenio Rodondi diviene storyteller di una realtà scomoda o poco piacevole (ne è un esempio “La notte dei camaleonti”, storie di caporalato nell’Italia meridionale).

Ottima prova di quel che può voler dire fare del cantautorato nel XXI secolo.

Piaciuto l'articolo? Diffondi il verbo!

Altre Recensioni

Close